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ASSE, Galtier ci crede: “Lazio favorita, ma vogliamo gli ottavi. Temo l’attacco biancoceleste”

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Mancano poco più di 24 ore alla sfida di Europa League tra Lazio Saint Etienne. Una gara diversa dalle altre per l’allenatore dei ‘Verdi’ Christophe Galtier, che all’inizio della carriera sfidò i biancocelesti in Champions con il Marsiglia. Quella volta Simone Inzaghi e Alen Boksic gli rifilarono una sonora cinquina: una batosta che l’ex secondo dei biancazzurri non vuole assolutamente ripetere ma che, anzi, ha tutte le intenzioni di ‘vendicare’, come ribadito in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’.

Come stiamo? Bene, penso siamo arrivati ad un buon livello. Prima della sconfitta con il Nizza avevamo collezionato cinque vittorie consecutive e credo che riusciremo a smaltire la delusione prima di giovedì. In generale direi che siamo su una buona dinamica. Rispetto all’anno scorso, abbiamo una rosa più grande e quindi possiamo adottare il turnover su più piani. Abbiamo apportato alla squadra un mix di freschezza ed esperienza, con dei giovani che stanno crescendo bene e di livello tale da integrarsi alla perfezione con il gruppo dei professionisti e dei giocatori più di peso come Roux e Beric. Chi arriverà agli ottavi? Lazio e Dnipro sono senza dubbio favorite, ma anche noi ambiamo a qualificarci in virtù dell’esperienza dello scorso anno. In questi anni il club ha sempre fatto passi in avanti ed io ho dato il mio contributo cercando il dialogo nella gestione del gruppo”.

La Lazio? È ad un buon livello, sta riprendendo un buon ritmo. L’incidente di percorso che ha avuto con il Napoli non mi fa dubitare sul suo stato di forma. Cosa temo di più? La qualità del suo attacco nel crearsi occasioni e la dinamica del suo gioco. Djordjevic? Ci avevo messo gli occhi quando era in Francia, ma purtroppo non se n’è fatto niente perché sapevo che sarebbe andato alla Lazio. Lo apprezzo perché ha molta qualità e sono sicuro che farà grandi cose in biancoceleste. Biglia? Non c’è solo lui da tenere d’occhio. Penso anche ad Anderson, che ha un livello davvero buon ottimo, e a Keita, che può far male con la sua velocità“.

Andremo a Roma per vincere, ne abbiamo bisogno perché con il Rosenborg non siamo riusciti ad andare oltre il pari. Favorite per la vittoria del trofeo? Al momento è difficile vederne, perché, come ha dimostrato il Dnipro l’anno scorso, ci possono essere sempre delle sorprese. Sorpreso dell’exploit delle squadre ‘minori’ nei campionati europei? No, anche perché credo sia presto per fare un giudizio sulla stagione. In Italia vedo l’Inter tra le favorite, penso che la Juve si riprenderà e, da francese, spero che anche la Roma di Garcia e del suo staff tecnico transalpino possa fare bene“. 

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SERIE A – Il presidente Dal Pino: “C’è preoccupazione, siamo vicini al collasso”

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SERIE A – Nella giornata di oggi, all’indomani del nuovo Dpcm diramato dal Governo, il Presidente Dal Pino ha analizzato la situazione

Il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino: “Mi auguro che il Governo comprenda il valore del calcio come industria, al di là di ogni superficiale demagogia. C’è molta preoccupazione, siamo vicini al collasso e temo che l’economia del Paese pagherà a caro prezzo le misure restrittive imposte. La salute viene al primo posto ma è importante fare le cose per bene, pianificando a medio lungo termine e pensando alle conseguenze sull’occupazione, sul bene dei nostri cittadini e sul futuro del nostro Paese. Gli effetti collaterali dei recenti provvedimenti colpiscono molti settori, tra cui il nostro, che nel 2020 alla luce della chiusura degli stadi ha perso 600 milioni di euro. Ci aspettiamo attenzione e sensibilità da parte del Governo. Il Presidente del Consiglio Conte ha detto a chiare lettere che i settori pregiudicati dalle chiusure forzate avranno un ristoro, per cui ci aspettiamo che un’industria come la nostra, che versa ogni anno oltre 1 miliardo di euro in contribuzione, venga tutelata e riceva quanto annunciato”. Così Paolo Dal Pino ai microfoni dell‘Ansa.

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