Da Verona a Verona, per chiudere un momento no!

Era il 30 Agosto scorso quando la Lazio, ancora stordita e delusa per la sconfitta di Leverkusen, prese un’imbarcata incredibile in quel del Bentegodi. Neanche un mese fa il Chievo Verona fece impazzire la Lazio, e con essa tutti i suoi tifosi. Pare passata una vita vero? Quella vigilia era trascorsa tra cocktail e aperitivi in spiaggia, il mercato che impazzava e le giornate che sembravano non finire mai. Occhiali da sole fino a tardi e crema solare sempre a portata di mano. Oggi ci troviamo invece in una Roma trafficata e tornata stracolma, turisti con ombrelli per la pioggia e non per il Sole, ma soprattutto ci troviamo a vivere una Lazio che sta provando a rinascere. Quando si tocca il fondo poi ci si può solo rialzare, cita un famoso detto. Facile a dirsi, meno a farsi. Quel fondo non era il punto più basso evidentemente, ma lo è stato Napoli. Ritiro, musi lunghi, morale sotto le scarpe e testa bassa a lavorare. Lavorare, appunto. E’ questo che ha chiesto Pioli alla sua squadra in questa settimana di ritiro. “Il confronto ci è servito molto, sappiamo di non essere quelli di Napoli, ora sta a noi dimostrarlo” queste le parole del mister in conferenza. E, guarda un pò, scherzo del destino….si torna a Verona per dimostrare di non essere quelli…Il Bentegodi, che doveva essere il momento più buio del momento laziale, ora come per magia si trasforma in occasione per voltare definitavmente pagina. Dal tracollo alla rinasciita in meno di un mese, il tutto all’ombra di Giulietta e Romeo…E allora è un occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, forza Lazio, scacciamo i fantasmi del Chievo, e battiamo l’Hellas!

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