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Focus

Domenica torna in campo una Lazio incerottata

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Domenica prossima si torna in campo, la  riceverà in casa l’Udinese. Finora i risultati conseguiti in questa prima parte di stagione non hanno dato i frutti sperati. , già alle prese con una situazione alquanto critica, si trova ad affrontare dei seri problemi dovuti al ritardo di condizione di diversi elementi, ancor più complicati dagli infortuni di giocatori importanti come Marchetti (prossimo al rientro), Biglia, Klose e Djordjevic. Ai loro stop ora si aggiunge in conto anche quello dell’olandese De Vrij. Il centrale si è fermato nel corso dell’incontro perso dagli orange per 3-0 contro la Turchia e domenica prossima contro la squadra friulana l’olandese non scenderà in campo.

La società biancoceleste si è dichiarata infuriata con la Federazione dei tulipani, rea di aver schierato il calciatore nonostante avesse già accusato dei dolori al termine della partita precedente contro l’Islanda. La sua assenza non sarà facile da colmare, ogni qual volta il difensore si è fermato, la difesa laziale è andata in difficoltà. A disposizione dell’allenatore sono rimasti i centrali Gentiletti, Mauricio e Hoedt. In questo momento, con l’assenza dell’olandese, serve un sostituto all’altezza, pronto ed esperto, per affrontare gli avversari di turno e guidare la difesa ma nessuno dei giocatori elencati ha il carisma del giovane compagno di reparto. Quella del numero 3 sarà un’assenza davvero pesante per la compagine biancoceleste, Pioli dovrà essere bravo a trovare una soluzione per colmare la lacuna. La squadra già in altre occasioni è stata schierata in campo con  la difesa a tre ma i giocatori non hanno risposto con successo alle nuove disposizioni.

Altra strada da percorrere potrebbe essere ricorrere al nuovo arrivato Hoedt ma per lui sarebbe l’esordio in prima squadra. L’emozione e la mancanza di amalgama con gli altri compagni renderebbe più difficoltoso il suo inserimento. Quindi i dubbi su come intervenire sulla formazione sono tanti e complicheranno non poco il lavoro dell’allenatore nei prossimi giorni. La Lazio deve ritrovare lo smalto della scorsa stagione se vuole essere competitiva e dire la sua in campionato ma la sorte avversa rischia di complicare terribilmente il futuro della squadra di Pioli.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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