Seguici sui Social

Focus

LAZIALI FUORI PORTA – Tounkara non incide, esordi per Gonzales e Lombardi

PUBBLICITA

Pubblicato

il

PUBBLICITA

Secondo appuntamento con la rubrica che settimanalmente aggiorna i nostri lettori sulle prestazioni dei giocatori della S.S. Lazio attualmente in prestito ad altre squadre italiane o straniere: Gonzalez (Atlas), Vinicius ( Zurigo), Alfaro (Burinam United), Lombardi (Ancona), Filippini (Pro Vercelli), Crecco (Virtus Lanciano), Rozzi (Virtus Lanciano), Elez (Aarhus), Tounkara (Crotone), Pollace e Strakosha (Salernitana), Perea (Troyes).

SERIE B

Tounkara: dopo il tonfo contro il Cagliari all’esordio, il Crotone vince 2-0 tra le mura amiche contro il Novara neopromosso: il giovane di origine senegalese parte dall’inizio ma la sua prestazione è incolore, priva di spunti interessanti, tanto che al 54esimo viene richiamato in panchina. Dopo la sua uscita dal campo, il Crotone cambia. Impalpabile.

Strakosha e Pollace: nel pareggio 2-2 della Salernitana al Rigamonti di Brescia, il portierino albanese parte nuovamente titolare, mostrando maggiore sicurezza dell’esordio soprattutto sui palloni alti. Qualche responsabilità sul primo gol subito. Non ancora sufficiente, deve acquisire fiducia ed esperienza. Ancora 90 minuti in panchina per l’ex capitano della Primavera.

Rozzi e Crecco : il Lanciano batte 2-0 l’Ascoli tra le mura amiche ma c’è poca gloria per i due giovani biancocelesti: Rozzi entra al 73esimo a risultato già acquisito; solo panchina invece per l’esterno sinistro classe ’95.

Filippini: nel pareggio 1-1 tra lo Spezia e la sua Pro Vercelli, l’esterno difensivo ex Bari siede in panchina per tutti i 90 minuti.

  LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri al 'Puzza': Antonio Candreva

Minala: dopo la prima da titolare all’esordio in campionato questa volta mister Iuliano lo lascia in panchina per 90 minuti nel pareggio 1-1 del suo Latina con il Trapani.

LEGA PRO

Lombardi: esordio da titolare per il classe ’95 ex Trapani, nella vittoria esterna del suo Ancona sul campo del Prato. Lombardi agisce da esterno d’attacco nella formazione di Cornacchioni e non sfigura, sfoderando una prestazione più che positiva. Buona la prima.

LIGUE 1

Perea: solo tribuna per il colombiano nella sconfitta del Troyes in casa del Caen. 3-1 il risultato per i padroni di casa.

PRIMERA DIVISION Messico

Gonzales: esordio dalla panchina per El Tata, subentrato  al minuto 82 nella vittoria casalinga dell’Atlas contro il Dorados. Solo una manciata di minuti dunque per l’uruguaiano, che comunque torna ad assaporare il campo da gioco.

ALKA SUPERLIGAEN Danimarca

Elez: ancora una partita da titolare per il difensore classe ’94 nella sconfitta 2-1 del suo Aarhus contro l’Hobro. 90 minuti solidi per il giramondo lo scorso anno in Ungheria.

SUPER LEAGUE Svizzera

Vinicius: l’esterno sinistro brasiliano classe ’93 è ancora relegato tra le file della seconda squadra, continuando a mettere minuti nelle gambe in cerca della migliore condizione (la seconda squadra dello Zurigo milita nell’equivalente della nostra Lega Pro).


Focus

LA NOSTRA STORIA Gigi Casiraghi, tanto forte quanto sfortunato

Pubblicato

il

Gigi Casiraghi ex attaccante della Lazio e della Nazionale

Nasce a Monza il 4 marzo 1969 PierluigiGigiCasiraghi. È stato uno degli attaccanti  biancocelesti più amati dai sostenitori della Lazio. Cresciuto nelle giovanili della squadra lombarda, nel 1985, a soli sedici anni esordisce in Serie B. Vince la Targa d’argento per la serie B nell’ambito del premio Calciatore d’Oro nella stagione 1988/89.

Nel 1989 la Juventus riesce a portarlo a Torino, dove resta per 4 stagioni vincendo due Coppe UEFA, nel 1990 e nel 1993, e una Coppa Italia nel 1990. L’ultimo anno con i bianconeri a causa di alcune incomprensioni con l’allenatore Trapattoni che gli preferisce Ravanelli e Vialli, Gigi Casiraghi chiede la cessione e Sergio Cragnotti, presidente della Lazio, lo porta alla corte di Dino Zoff acquistandolo per 8 miliardi di lire.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella prima stagione in biancoceleste fa coppia con Giuseppe Signori ma segna solo 4 reti in 26 partite. La stagione seguente alla guida della squadra arriva Zdenek Zeman e Casiraghi, messo nelle condizioni di sfruttare al massimo le sue qualità grazie anche all’arrivo nel reparto avanzato biancoceleste di Alen Boksic, da il meglio di se stesso. Da ricordare i quattro goal segnati il 5 marzo 1995 alla Fiorentina e il bellissimo goal in acrobazia segnato il 23 aprile dello stesso anno nel derby vinto per 0-2. La stagione successiva la Lazio attraversa una pesante crisi e sulla panchina, a campionato in corso,  torna Dino Zoff. Nel 1997/98 sulla panchina arriva Sven Goran Eriksson e vince la Coppa Italia.

GIGI TYSON CASIRAGHI

I tifosi laziali gli affibbiarono il soprannome “Gigi Tyson” (ispirato all’ex pugile Mike Tyson): “In campo mi piace, sul rettangolo verde ero uno tosto sotto tutti i punti di vista, ma lo sono ancora nelle partite di calcetto: odio perdere anche contro quelli di cinquant’anni, se li devo menare li meno. Caratterialmente sono diverso. Il calcio per me è una guerra, devi dare sempre tutto te stesso. Gli atleti ed i giocatori lo devono fare, ed io lo facevo”, raccontò in un’intervista. E poi ancora a suggellare lo splendido rapporto con i tifosi biancocelesti: “A Roma ho trascorso cinque anni bellissimi, un’esperienza fantastica. Vi ringrazio per tutto quello che mi avete dato. Spero tanto che tutti i tifosi tornino ad avere grandissime soddisfazioni perché se le meritano”.

L’ESPERIENZA IN INGHILTERRA

Nel 1998 passa al Chelsea per quasi 6 milioni di sterline. Con i londinesi gioca 12 gare e segna un goal, vincendo Coppa d’Inghilterra e Supercoppa Europea. Nel corso di Chelsea-West Ham si frattura la gamba in diversi punti scontrandosi con il portiere trinidanese Hislop. Crac tremendo che costringe l’attaccante a sottoporsi a dieci operazioni. Riesce a salvare l’arto ma nel 2000 è costretto, a soli 31 anni, ad abbandonare l’attività.

  LA NOSTRA STORIA Super Dino Zoff: il mito compie gli anni

LA NAZIONALE

Casiraghi esordisce in Nazionale il 13 febbraio 1991 in occasione di Italia-Belgio (0-0). Fa parte dei 22 convocati per il Mondiale 1994, dove diventa vice-campione del Mondo. Viene convocato anche per l’Europeo 1996. Il 15 novembre 1997, nella partita di ritorno degli spareggi per accedere al Mondiale 1998, segna la rete decisiva contro la Russia (1-0), ma in seguito non viene convocato per la competizione in Francia. Ha giocato in azzurro sotto la guida di Vicini, Sacchi e Cesare Maldini. In totale ha collezionato 44 presenze, segnando 13 reti.

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Terminata per forza di cose la carriera da calciatore, il Monza, sua prima squadra, gli affida la panchina della formazione giovanile e nel 2003 è il Legnano a dargli la possibilità di allenare tra i professionisti. Rientrato a Monza nel ruolo di Coordinatore generale delle squadre giovanili, a luglio 2006 viene chiamato dal commissario della F.I.G.C.. Demetrio Albertini per allenare la Nazionale Under 21. Resta alla guida degli azzurrini fino al 2010 quando, a seguito della mancata qualificazione alle Olimpiadi del 2012, rassegna le dimissioni.

A gennaio 2014 diventa il vice di Gianfranco Zola nel Cagliari ma, a marzo 2015, con l’esonero di quest’ultimo viene licenziato insieme a tutto lo staff. L’11 luglio, sempre assieme a Zola, vola in Qatar per allenare l’Al-Arabi. Dal 2016 è il vice allenatore del Birmingham City, sempre al fianco del tecnico cagliaritano ma i due non terminano la stagione lasciando i rispettivi ruoli nell’aprile 2017.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

Continua a leggere