Lazio, il Dnipro è la prova del 9

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Matri sembra aver risolto il cubo di Rubik bianco celeste. Keita spostato a sinistra a sfogare tutta la sua energia, Felipe Anderson a fare ciò che sa fare, ispirare e scatenarsi tra il centrocampo e la difesa avversaria, e così l’orologio di Pioli sembra essere ripartito alla grande.

Prova del 9 quindi, in tutti i sensi, affrontare la finalista di Europa League della stagione passata è la prova del 9 per eccellenza. Gli ucraini sono privi di alcune delle loro migliori perle, cedute appunto al termine della sorprendente stagione passata, Konoplyanka ceduto al Siviglia,  il numero 10  è il diamante del calcio ucraino, assoluto protagonista della stagione in Europa League. Anche Kalinic ceduto alla Fiorentina. Nonostante le cessioni sono comunque una squadra dura d’affrontare e soprattutto in salute.

Ultimi tre risultati, 3 vittorie, una squadra solida che ha trovato già la quadratura del cerchio. Un Probabile 4-2-3-1 con Boyko in porta, retroguardia a quattro composta da Tomecak e Anderson sulle due corsie, con in mezzo i centrali Douglas e Gueye. A centrocampo, linea mediana affidata alla coppia FedorchukEdmar Golo, mentre sulla trequarti stazionerà Rotan, capitano, trascinatore, gran tiro e visione di gioco. Esterno di sinistra affidato a Matheus con Leo Matos a presidiare la corsia di destra. Infine la prima punta, il numero 11 Seleznev, punta ispirata, in gol lo scorso weekend contro il Metalurg.

Prova del 9 per Alessandro Matri. Ammettiamolo nessuno si sarebbe aspettato un esordio così. Doppietta e movimenti d’attaccante esperto, ossigeno puro per tutti i laziali. E’ il suo momento per conquistare una maglia da titolare, ed è anche il nostro momento per iniziare con il piede giusto questa stagione europea.

 

Lorenzo Centioni