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Lazio, un mercato estivo perfetto. O quasi

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Ieri alle 23 è calato il sipario sul mercato estivo e per la è stata una chiusura più che soddisfacente. Proprio sul gong infatti ai vari Hoedt, Morrison, Patric, Milinkovic-Savic e Kishna si è aggiunto Alessandro , arrivato dal Milan in prestito fino a fine stagione. Un innesto che ha ravvivato una sessione fin lì piuttosto deludente, visti i risultati delle prime uscite, e che ha elevato il giudizio sull’operato del duo - . I quali hanno dotato la squadra dell’attaccante che le serviva, un centravanti con un buon fiuto del gol, non troppo avanti con l’età (ha 31 anni) e che dunque costituisce l’elemento ideale per sopperire alle assenze dei vari Klose e Djordjevic e dotare l’attacco biancoceleste di un (buon, si spera) bottino di reti. Ma le buone cose messe in mostra dai due dirigenti non si fermano all’arrivo dell’ex rossonero: da tenere in conto infatti anche il fatto di essere riusciti a trattenere i cosiddetti big, resistendo alle varie offerte anche allettanti provenute dall’estero e anche dall’italia fino alle ultime ore. Il patron deve essersi reso conto che se vuole costruire una squadra vincente non può fare a meno dei vari Biglia, Felipe Anderson, gente che con la propria classe è in grado di accendere la lampadina e di condurre per mano la Lazio verso il successo. Ma c’è di più: in questa sessione di mercato Lotito è riuscito in un impresa che nelle precedenti gli aveva sempre creato grattacapi, ovvero piazzare gli esuberi. I vari Novaretti, Cana, Gonzalez hanno infatti trovato tutti una sistemazione, chi in prestito chi a titolo definitivo. Un bene sopratutto per mister Pioli, che potrà lavorare con una rosa non eccessivamente lunga e quindi non avrà pressoché problemi a far assimilare le sue idee e i suoi schemi ai vari componenti. A questo punto voi direte: ma allora è stato un mercato perfetto. Beh, non proprio: per renderlo tale infatti si sarebbe dovuto prendere un terzino sinistro in grado di dare il cambio a Radu, apparso non proprio impeccabile in queste prime uscite. La Lazio ci ha anche provato, inserendosi con l’Inter per D’Ambrosio, ma purtroppo il tempo per imbastire la trattativa era troppo poco e il colpo non è andato a segno. Peccato, ma non è detto che non ci si riprovi, magari già a gennaio. La torta è pronta, adesso basta piazzarci la ciliegina e il progetto di una Lazio sulle alte vette può avere inizio.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio , rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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