L’emozione di Stefano Fiore: “Sarà una partita speciale, ma tiferò Lazio”

Stefano Fiore, è il grande doppio ex: all’Udinese prima, e alla Lazio poi, ha infatti raggiunto grandi traguardi. Conosce molto bene quindi le due realtà che domenica prossima si troveranno di fronte all’Olimpico. Le 2 squadre dopo i primi 90’ di campionato sembravano essere le più in forma, sono bastate le sconfitte dell’Udinese con il Palermo e soprattutto della Lazio con il Chievo per rimettere tutto in discussione.
Fiore –  al portale lalaziosiamonoi.it – ha dato il suo parere sulla delicata sfida di domenica e ha detto chiaramente per chi farà il tifo:

Stefano, domenica c’è Lazio-Udinese. Come ci arrivano le due squadre?

Non benissimo, perché dopo un inizio di campionato molto promettente da parte di entrambe, nella seconda giornata hanno un po’ steccato, anche se in maniera diversa. Non arrivano nel migliori dei modi. Soprattutto fa clamore la sconfitta della Lazio che però è figlia dell’uscita dalla Champions, è chiaro che è stato un calo mentale. Comunque anche l’Udinese non arriverà benissimo dopo la vittoria un pizzico fortunata a Torino, non ha fatto benissimo con il Palermo. Sarà una partita complicata soprattutto per la Lazio perché gioca in casa e, come abbiamo visto a Torino (contro la Juve, ndr), troverà una squadra che giocherà tutta dietro per poi ripartire in contropiede con i giocatori che ha sulle fasce, e per questo sarà difficile riscattare la partita di Chievo.

Lazio che ha quindi qualcosa da perdere in più rispetto ai bianconeri…

Chiaro che la Lazio ha qualcosa da perdere in più rispetto all’Udinese, perché se c’è una squadra che deve vincere e fare la partita è la Lazio per diversi motivi. Qualsiasi altro risultato risulterebbe un passo falso e questo è un altro aspetto complicato dal punto di vista mentale.

Per chi tiferai domenica?

(Ride, ndr) Per me questa è una partita sempre molto speciale, tra due squadre che in maniera differente hanno segnato in maniera importante la mia carriera: una mi ha lanciato e l’altra mi ha consacrato. Certo, alla Lazio ho vissuto gli anni più belli, con le vittorie ed un pubblico straordinario. L’affetto che ho per le due città e le tifoserie mi porterebbe a essere neutrale, ma rimango più legato per le grandi emozioni che ho avuto alla Lazio, quindi dico Lazio.