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PRECEDENTI – Lazio-Udinese: storia di un match, tra grandi successi e beffarde cadute

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Udinese, un avversario che negli ultimi tempi non evoca dolci sorrisi sulla bocca dei tifosi della Lazio. Sarà forse per le due Champions soffiate di misura ai bianconeri ai biancocelesti di Reja: la prima nel 2010-11, con le due squadre che terminano la stagione con lo stesso punteggio e i capitolini che soccombono per differenza reti, nonostante l’equa divisione della posta negli scontri diretti. La seconda l’anno successivo, con la Lazio che termina quarta a quota 62, 2 lunghezze in meno dell’Udinese terza. Un risultato che i bianconeri ottengono anche grazie al 2-2 nello scontro diretto all’Olimpico, reso ancora più pesante dal 2-0 del ritorno al Friuli.

Tristi ricordi, mitigati tuttavia dal favore dei 70 precedenti, in cui i biancocelesti prevalgono per 30 vittorie a 22 e 12 pareggi. Stesso discorso per le sfide romane, dove la Lazio si è imposta 17 volte contro le 10 dell’Udinese e gli 8 pareggi. Un dato questo che però non mette del tutto al riparo da possibili sorprese, vista l’alta media gol (43 in 35 partite) dell’Udinese.

Tra i match che i sostenitori laziali ricordano con maggiore piacere vi è quello del 12 novembre 2006, un 5-0 che costituisce il successo più netto dei biancocelesti sui bianconeri dal 1951 (anno del primo incrocio tra le due squadre), per di più realizzato per mano di tre italiani, Rocchi, e Oddo. Quel giorno inoltre la Lazio ritrova la vittoria dopo 6 giornate di astinenza (l’ultima era stata il 4-0 sul Torino del 30 settembre).

Infine, all’Udinese è legata anche l’epopea verso la serie A della Lazio post meno 9. Nella stagione 1987-88 infatti la squadra guidata da Eugenio Fascetti, reduce da un’incredibile salvezza ottenuta nonostante 9 punti di penalizzazione comminati per lo scandalo scommesse, si classifica al 3° posto e conquista la promozione nella massima serie. Il risultato è condotto in porto nelle ultime 5 giornate con una serie di risultati utili, primo dei quali un 2-0 proprio contro i bianconeri il 22 maggio 1988. Fu quella l’ultima volta che le due squadre si incontrarono a Roma in B: in quella precedente, la prima, ad imporsi fu sempre la Lazio per 2-0.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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