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Il personaggio del momento: Hoedt un gol per rinascere

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Eppure lo aveva detto l’ex giocatore biancoceleste Gigi Corino che il ragazzo ha qualità da vendere: “Può rendere molto di più di quello che abbiamo visto fino ad oggi, lui e Kishna sono i più pronti…” (clicca qui per l’intervista integrale)

Ora…che avesse ottime qualità si sapeva, però fino a qualche giorno fa queste parole potevano sembrare esagerate e invece si sono rivelate veritiere.
Certo il gigante olandese è ancora molto giovane (ha appena 21 anni), quindi deve avere il tempo di crescere e di imparare (la voglia c’è e molta anche), e in tal caso sarà prezioso l’aiuto fornito dagli altri compagni di reparto. Il calcio italiano, purtroppo mette a dura prova i nuovi arrivati – ne sa qualcosa Stefan de Vrij – e Wesley Hoedt non è stato affatto risparmiato (vedi la partita di Napoli). Il ragazzo però è tranquillo, continua a lavorare sodo per farsi trovare sempre pronto e domani all’Olimpico contro il Frosinone è pronto a dare il suo contributo per raggiungere la vittoria, i 3 punti (magari perchè no con un altro gol) e convincere sempre di più Pioli a puntare più su di lui. 

SAINT-ETIENNE PUO’ ESSERE LA SVOLTA – Capita sempre nella vita di un calciatore una partita che può segnare la svolta e molto probabilmente la partita con i francesi può essere quell’evento che ha dato maggior consapevolezza e serenità al giovane difensore olandese.
Ha svolto una buonissima partita e la ciliegina sulla torta è stato il suo bellissimo gol (da centravanti) realizzato sfruttando un indecisione in uscita di Ruffier. Nell’abbraccio dei compagni c’è tutto il significato di un gol che spazza via le ultime difficoltà, nella sua esultanza c’è la forza e la dedizione di uno che crede nel lavoro da portare avanti. La strada da percorrere è senza dubbio lunga, molteplici gli aspetti da migliorare. Con un de Vrij in più – al rientro dalla sosta – la crescita dell’olandese non può che proseguire nel migliore dei modi.

FROSINONE – Gli infortuni e squalifiche degli altri compagni di reparto e le tante partite che il calendario prevede, impongono un suo immediato utilizzo anche domani contro il Frosinone di Stellone, ma la crescita costante che Wesley sta dimostrando fa ben sperare i tifosi biancocelesti e se continuerà a fare progressi potrebbe diventare presto una pedina preziosa dello scacchiere biancoceleste.

Hoedt è pronto a spiccare il volo con la , ma anche con l’Olanda. In patria sono convinti che lui e de Vrij siano la coppia di difensori del futuro. Se migliora con la stessa velocità con cui ha imparato l’italiano regalerà presto al popolo biancoceleste tante soddisfazioni. Forza Wesley continua così!

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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