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Lazio, non sarà una passeggiata

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Curva Nord Lazio


Mio fratello è figlio unico perchè è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone…“, così cantava Rino Gaetano nella celebre canzone del 1976. Effettivamente Long John non passò mai ai ciociari, ma forse il cantautore nativo di Crotone non avrebbe mai potuto immaginare che cosa sarebbe potuto accadere quello che effettivamente andrà in scena domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico di Roma: Lazio-Frosinone, campionato di Serie A stagione 2015/2016.

Proprio così, la Lazio ospiterà il Frosinone calcio, storica società del capoluogo laziale fondata nel 1912 e che dopo oltre cento anni di storia (nel mezzo anche una radiazione dalla FIGC nel 1990 e una conseguente ripartenza dai Dilettanti), è finalmente riuscita nell’impresa di centrare una storica promozione nella massima serie del calcio italiano.

I biancocelesti dal canto loro sono reduci da quattro risultati utili consecutivi, di cui due vittorie in campionato contro Genoa e Verona e la vittoria di Europa League nella battaglia di giovedì sera contro i francesi del Saint Etienne; i segnali di ripresa sono evidenti, lo spirito di gruppo tanto decantato da Stefano sta finalmente riemergendo e la squadra sembra di nuovo compatta e decisa a raggiungere gli obbiettivi prefissati ad inizio stagione. Il fatto che la prima vittoria esterna sia coincisa con il rientro del faro del centrocampo Lucas Biglia non è certamente un caso: l’argentino è il perno attorno a cui ruota la squadra, l’unico capace di dettare realmente i tempi di gioco, in attesa della definitiva esplosione del gioiellino Danilo Cataldi, talento ancora acerbo ma di sicuro avvenire.

Ora il Frosinone, prima della sosta per le nazionali, sembra essere la più facile delle occasioni per continuare il cammino intrapreso dalla compagine biancoceleste e quindi portare a tre il numero delle vittorie consecutive in campionato. Ma guai a sottovalutare i ciociari: non hanno alcuna intenzione di fare da comparse e di essere solo di passaggio nella massima serie e qunidi non verranno di certo a Roma per fare le vittime sacrificali. La squadra di mister Stellone non ha nulla da perdere, affronta le sue partite sapendo di partire, quasi sistematicamente da sfavorita, ma proprio per questo gioca con meno pressioni e affanni; il discorso inverso invece per la Lazio, che è quasi obbligata a vincere, sfruttando anche il fattore casa che quest anno vede i biancocelesti sempre vincenti fra le mura amiche. Mister Pioli sembra aver trovato la quadratura del cerchio, i giovani si stanno inserendo prepotentemente e con l’aumento dell’esperienza, anche il loro contributo può solamente aumentare progressivamente. Riuscire ad arrivare alla sosta con 15 punti ed una posizione di privilegio in classifica sarebbe di vitale importanza per le ambizioni dei biancocelesti; la sosta infatti servirà per recuperare i pezzi da 90 ancora ai box per infortunio: in primis c’è De Vrij, imprescindibile colonna della difesa laziale, colui che solo con la sua presenza riesce a migliorare in maniera esponenziale le prestazioni dei compagni di reparto; Klose, classe ed esperienza per un attacco che ha ancora tanto, troppo bisogno di lui ed infine Candreva, l’unico degli indisponibili che ha speranze reali di essere recuperato per la partita di domenica pomeriggio.

Fra due giorni alle ore 18 andrà quindi in scena Lazio-Frosinone, con buona pace di Rino Gaetano che aveva descritto il trasferimento di un campione come Giorgio Chinaglia alla squadra ciociara come un vero e proprio paradosso; non sarà una passeggiata certo, ma l’ambiente ha nuovamente fiducia nei mezzi e nelle potenzialità della truppa di mister Pioli, che a sua volta, ha di nuovo trovato fiducia in se stesso.

“Il cielo è sempre più blu”, per citare nuovamente il mai dimenticato cantautore romano di adozione. I tifosi laziali sperano che domenica sera possa essere ancora più blu. Bianco e blu. Avanti Lazio! Avanti Laziali!

Giulio Piras

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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