Seguici sui Social

Focus

L’uomo qualificazione: Senad Lulic

Pubblicato

in



La Bosnia di con la vittoria di ieri sera per 2-3 contro Cipro è ufficialmente entrata a far parte del lotto delle 24 nazionali che a partire dal 10 giugno 2016 si contenderanno il titolo di campione d’Europa in terra francese. Per la Nazionale balcanica si tratta della prima qualificazione alla rassegna continentale, dopo la prima storica qualificazione alla Coppa del Mondo in Brasile del 2014. Ma per gli addetti ai lavori questa non è affatto una sorpresa: la nazionale bosniaca gioca un ottimo calcio e soprattutto può contare su giocatori di levatura internazionale, tra i quali Senad Lulic. Proprio il giocatore della è risultato uno degli uomini più decisivi per l’allenatore bosniaco Baždarević: nella vittoriosa trasferta in terra cipriota il laterale biancoceleste ha fornito due assist decisivi per il pareggio ed il sorpasso della Bosnia dopo il momentaneo 2-1 di Cipro. Quella di ieri è stata l’ennesima ottima prestazione con la propria Nazionale di Lulic, uomo chiave nello scacchiere tattico dell’allenatore bosniaco. La sua duttilità e la sua dinamicità lo rendono una pedina fondamentale non solo per la Bosnia, ma anche e soprattutto per Mister Stefano Pioli che difficilmente rinuncia alle doti del suo jolly. Nelle ultime due uscite in biancoceleste Pioli lo ha utilizzato da terzino sinistro, ruolo in cui Lulic può dare sfogo alla sua grande facilità di corsa, dopo che nella prima parte di stagione era stato schierato come mezzala o esterno alto. Nella sua nazionale spesso viene utilizzato proprio come esterno sinistro alto in un 4-2-3-1, posizione che gli permette di fornire assist decisivi ai compagni e di essere pericoloso anche in zona gol. La Lazio è pronto a riaccoglielo a braccia aperte dopo la parentesi Nazionale, soprattutto dopo gli infortuni occorsi a Biglia e Parolo, infortuni che probabilmente determineranno lo spostamento del bosniaco a centrocampo.

Ovunque lo si schieri in campo Senad Lulic continua ad essere un giocatore imprescindibile nei piani tattici dei suoi allenatori: da eroe del 26 maggio a uomo qualificazione per la Bosnia, ad un jolly come lui non si riesce a rinunciare.

Giulio Piras

Focus

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

Pubblicato

in



Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

SEGUICI ANCHE SU GOOGLE EDICOLA, TWITTER E FACEBOOK

Continua a leggere

Articoli più letti