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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
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Una triste storia all’italiana…

Stamattina ecco la notizia che non ti aspetti: l’artefice dell’ignobile gesto, tale Maurizio Falcioni, che rilascia un’intervista su un quotidiano nazionale, privilegio che i familiari di Chiara non hanno mai ricevuto. L’Italia è per sua fortuna uno Stato di diritto  ma in più di qualche occasione questo modus operandi è venuto a mancare. Nella fattispecie la storia di Chiara Insidioso rientra in quel novero di surreali vicende maccheroniche made in Italy. In un altro Stato Chiara sarebbe protetta e tutelata dai servizi sociali e dalle strutture delle istituzioni pubbliche del Paese. Invece no, dobbiamo sorbirci in prima pagina di un quotidiano nazionale l’intervista a chi invece al massimo meriterebbe l’ultima pagina. In una Nazione e in una Capitale gestite con criteri di sana e normale amministrazione, questa vicenda si sarebbe dovuta risolvere con un aiuto concreto dal servizio sanitario alla povera ragazza e da una sentenza ben più rigida nei confronti di Falcioni, altro che sconto di pena… E non come sta accadendo da ormai troppo tempo, in cui un padre lotta contro i mulini  a vento per riconoscere dei diritti di cui un cittadino ha bisogno in situazioni del genere. Noi di Laziochannel.it non vorremmo mai vedere in prima pagina un personaggio violento che ha ridotto in fin di vita una ragazza di soli 19 anni.

ASCOLTA LE PAROLE DI MAURIZIO INSIDIOSO ALLA TRASMISSIONE I LAZIALI SONO QUA

Davide Sperati