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Ecco le pagelle di Lazio Dnipro

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LAZIO

Berisha 6 – Portiere di coppa, nel primo tempo deve soltanto limitarsi a qualche blanda uscita. Perfetto nelle prese alte.

Konko 6 – Dusan Basta non sta attraversando un buon periodo di forma e vista la gara di oggi, potrebbe anche essere una valida proposta per la gara contro l’Empoli.

Mauricio 5,5 – Di nuovo titolare, fa subito tremare i pochissimi spettatori presenti per un tocco corto per Radu che deve ricorrere al cartellino giallo. Per il resto gioca una discreta partita.

Gentiletti 6 – Nel primo quarto di gara, rischia con un intervento troppo rischioso nella sua area. Ci prova di testa alla fine della prima frazione ma senza fortuna. Gioca una gara molto attenta e concentrata.

Radu 6,5 – Uno dei senatori della squadra, viene ammonito al 53’. Giallo che gli costerà la gara contro il Saint Etienne in quanto diffidato.

Candreva 6,5 – Dopo il gol scaccia guai di domenica scorsa eccone un altro molto importante. La Lazio ha bisogno di un Candreva così. Cala nella ripresa.

Cataldi 6 – Schierato titolare, prova a fare il suo gioco e far valere la sua miglior dote, ovvero il passaggio per rilanciare l’azione. Ci prova al 39′ ma il suo tiro viene deviato. Bella la punizione nel finale ma il numero 1 del Dnipro gli nega la gioia del gol.

Parolo 7 – Ottimo l’assist con cui serve Candreva nel gol del vantaggio Lazio. Realizza anche la rete del 2 a 1 che permette ai suoi di respirare. Evidenti segnali di crescita.

Kishna 6,5 – Abbastanza bene nella prima parte del match, è bravissimo nel scodellare un cross per Matri che per poco non vale il raddoppio. Cresce esponenzialmente nella ripresa servendo l’assist a Parolo per il 2 a 1, dopo una splendida serpentina in area.

Klose 5 – Agisce più come seconda punta, ci prova al 31′ ma il suo tiro finisce fuori bersaglio. In area non si vede quasi mai e l’unica vera occasione che ha sui piedi la spara in curva. Dal 65’ Milinkovic-Savic corre tanto ma a vuoto. Si prende un giallo ingenuo che, in quanto diffidato, gli farà saltare la gara contro il Saint Etienne.

Matri 6 – Come al solito molto generoso, si rende molto utile anche sui calci da fermo del Dnipro. Dal 70’ Djordjevic 6 – Tocca un pallone e lo trasforma in rete. Re Mida.

All. Pioli 6 – Una vittoria che permette alla Lazio di qualificarsi alla fase finale di . Crisi finita?

DNIPRO

Bokyo 6 – Non può far nulla per evitare la rete di Candreva. Attento sulle uscite del primo tempo.

Fedetskiy 6 – A destra del pacchetto difensivo, prova anche a spingere sul proprio versante in coppia con Matheus. Dal 74’ Shakhov

Gueye 6 – Rischia l’autogol sul finire di tempo con un intervento in scivolata che esce di poco fuori dalla sua porta.

Douglas 6 – Più volte accostato alla Lazio, è dotato di un buon senso della posizione.

Léo Matos 6 – Al 13′ in scivolata evita il 2-0 e sul finire di tempo, tenta anche il gol di tacco.

Chygrynskiy 6 – Play maker della formazione ucraina, molto forte fisicamente, combatte a centrocampo.

Bruno Gama 6,5 – Gioca sulla sinistra una gara di buona intensità. Qualche buon cross e movimento al servizio del centrocampo. Realizza la rete del momentaneo pareggio ucraino.

Danilo 6,5 – Ci prova subito ma il suo tiro esce di pochissimo fuori. Rischia per un tocco da rigore che però l’arbitro non vede. Molto attivo durante la prima frazione ma anche poco preciso. Cresce nella ripresa aggredendo sempre i portatori di palla biancocelesti.

Bezus 5,5 – Agisce dietro alla punta centrale e nella prima mezz’ora riesce soltanto a procurarsi una punizione dalla trequarti e calciare fuori da buona posizione al minuto trenta. Dal 57’ Zoluya 5 – Partita senza infamia e senza lode.

Matheus 6 – Esterno di fascia, è autore del primo tiro dopo il vantaggio avversario, ma la conclusione è debole. Dopo un buon primo tempo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un infortunio all’inguine. Dal 42′ Pico 5 – Mostra una forma fisica imbarazzante poco adatta a un professionista. Commette tanti falli.

Seleznyov 5 – Si rende pericoloso soltanto all’85’ con un gran tiro dal limite dell’area che rasenta il palo. Per il resto si vede poco e niente.

All. Markevyč 6 – La sua squadra sembrava esser partita con un attimo piglio, e la conclusione di Danilo ne è stato un sentore. Il gol di Candreva però non scombina tutti i piani del tecnico e la sua squadra pur non rendendosi particolarmente pericolosa, gioca un match di sostanza.

Arbitro: Mažeika 5,5 – Da rivedere nel primo tempo l’intervento di Danilo per un fallo  dentro la sua area. Era rigore per la Lazio.

TABELLINO
LAZIO-DNIPRO 3-1

Lazio (4-4-2): Berisha; Konko, Mauricio, Gentiletti, Radu; Candreva Cataldi, Parolo, Kishna (dal 81’ Lulic); Klose (dal 65’ Milinkovic-Savic), Matri (dal 70’ Djordjevic). A disp: Marchetti, Basta, Hoedt, Biglia. All. Pioli Stefano Pioli

Dnipro (4-1-4-1): Bokyo, Fedetskiy (dal 74’ Shakhov), Gueye, Douglas, Léo Matos, Chygrynskiy, Bruno Gama, Danilo, Bezus (dal 57’ Zozulya), Matheus (dal 42′ Pico), Seleznyov. A disp: Lastuvka, Cheberyachko, Edmar, Luchkevych. All. Myron Markevyč

Arbitro: Gediminas Mažeika (LIT)

Marcatori: 4′ Candreva (L), 65’ Bruno Gama (D), 68’ Parolo (L), 90’ + 2’ Djordjevic (L)

Ammoniti: 53’ Radu (L), 78’ Parolo (L), 79’ Danilo (D), 83’ Matos (D), 85’ Milinkovic-Savic (L)

Espulsi:

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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