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L’AVVERSARIO DI TURNO – La Roma: Garcia perde tasselli importanti a centrocampo

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La vittoria di Trondheim è stata sicuramente importante per il passaggio del turno e ha dato sicuramente un po’ più di serenità ai ragazzi di mister Pioli, ma in casa Lazio ancora si può dire che il momento delicato sia passato…anzi…le due sconfitte, contro Atalanta e Milan (senza contare quelle di Napoli e Verona) hanno lasciato ancora un bel po’ di delusione, e ora la situazione rischia di farsi ancora più delicata, perchè tra 24 ore c’è una partita molto difficile contro gli avversari di sempre: la Roma.
Vincere domani è importantissimo non solo per dare una immensa gioia a una piazza che è al quanto disorientata da questa altalena di risultati dei biancocelesti, ma anche eprchè in un campionato livellato come quello di quest’anno…sarebbe un delitto non approfittarne e la partita di domani può essere quella rampa di lancio verso le stelle….dove appunto possono osare solo le aquile“Il derby vale più del doppio” aveva tuonato Stefano Pioli dopo la partita con il Milan, quasi snobbando l’imminente partita contro il Rosenborg, e questo fa fa capire quanto la partita di domenica sia importante per la squadra biancoceleste e come si stiano preparando al massimo per regalare questa gioia ai loro tifosi…
Questa è LA partita in cui la Lazio ora più che mai deve essere Brutta Sporca e Cattiva…dimostrare che quella squadra che incantava tutti nella scorsa stagione non è scomparsa…ma c’è sta solo facendo più fatica del solito a emergere…ma c’è…è viva…sotto quel mucchio di ceneri che i risultati hanno portato…sta a lei dimostrare che le ceneri non sono solo polvere accumulata ma un terreno fertile per rinascere…
Vai Lazio, domani è la tua occasione, scrivi un nuovo bellissimo capitolo della tua storia e non dimenticare: NESSUNO PUO’ FERMARE IL VENTO (cit.), devi solo capirlo.

IL CAMMINO DEI GIALLOROSSI – I cugini giallorossi stanno avendo per ora un ottimo per corso, che li ha portati ad accumulare 23 punti in undici giornate raggiungendo così il terzo posto in classifica. La squadra, dopo un inizio balbettante che ha fatto infuriare e non poco i tifosi giallorossi (unico momento esaltante è la vittoria contro una Juventus in profonda crisi) concluso con il pareggio contro il Sassuolo (2-2) e la sconfitta contro la Sampdoria (2-1), da quel momento la Roma ha ripreso a ottenere per buoni risultati e a partire dalla gara contro il Carpi (5-1), hanno vinto cinque partite consecutive (appunto Carpi, Palermo, Empoli, Fiorentina, Udinese), non delle corazzate ma sufficienti per dare quella serenità che gli occorreva. Poi però la tosta battuta d’arresto contro l’Inter di Mancini, che, grazie al gol di Medel, ha superato proprio la la formazione di Trigoria in classifica. La vittoria con il Bayer in champions ha dato ulteriore fiducia ma….a caro prezzo: a 24 ore dal derby, Rudi Garcia teme di perdere di perdere altri pezzi pregiati del suo centrocampo. Nonostante i giallorossi abbiano vinto contro il Leverkusen, anche a Trigoria non si respira un aria tranquilla: Garcia deve assolutamente vincere domenica per riscattare la sconfitta di San Siro.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Szczesny tra i pali, vista l’assenza di maicon Maicon a destra torna tra i titolari il greco Torosidis, mentre Digne si collocherà regolarmente a sinistra, Manolas e Rudiger saranno i centrali difensivi. Grossi problemi a centrocampo per Rudi Garcia con molti dubbi e assenze da dover fronteggiare: vista l’assenza di Pjanic, il tecnico avrebbe voluto far avanzare Florenzi sulla linea dei centrocampisti, ma ha accusato un problema fisico che lo mette in dubbio per domenica (anche se sta forzando il recupero per cercare di essere disponibile). Il jolly di Garcia doveva costituire insieme a Nainggolan doveva la coppia di intermedi, anche se nelle ultime ore pare che anche il belga sta tenendo in ansia il tecnico francese visto che oggi anche lui è alle prese con un problema fisico (si parla di un versamento al ginocchio sinistro). Unico sicuro del posto è quindi il recuperato Keita che farà da schermo davanti la difesa (assente De Rossi a causa di un ematoma alla coscia sinistra), il maliano però non è al 100% visto che si è aggregato al gruppo soltanto da una settimana dopo più di un mese di assenza. L’alternativa è schierare rare Vainqueur. Più difficile immaginare Uçan, sulla carta il sostituto naturale di Pjanic ma fin qui sistematicamente ignorato dall’allenatore. Dzeko sarà ancora la punta centrale, con Salah e Gervinho (o Iago Falque) sulle fasce. A 24 ore dal fischio d’inizio, non resta che aspettare.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) – Szczesny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; Keita, Florenzi, Nainggolan; Salah, Gervinho, Dzeko  All. Garcia

Squalificati: Pjanic
Indisponibili: Totti, Strootman,  e Maicon
Ballottaggi :Rudiger 60% – Castan 40%; Florenzi 60% – Vainqueur 40%; Gervinho 65% – Falque 35%

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Tommaso Rocchi

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Il 31 agosto 2004, nell’ultimo giorno di calciomercato, l’attuale presidente biancoceleste Claudio Lotito, da poco affacciatosi nel mondo del calcio italiano, dopo aver risolto le note vicende finanziarie, rompe gli indugi e nel giro di poche ore acquista tutta la rosa biancoceleste per poter iscrivere la Lazio al campionato 2004-2005. Tra i tanti giocatori affidati alla guida del tecnico Mimmo Caso ce n’è uno che, dopo aver girovagato in lungo e largo per la penisola mettendosi in mostra con i suoi gol in tutte le piazze in cui ha giocato, si rileverà a lungo andare uno dei migliori di quella nidiata incredibile per come sia stata concepita e messa su in fretta e furia. Il presidente biancoceleste ha una felice idea e contatta l’Empoli, allora appena retrocesso, per chiedere lumi su Tommaso Rocchi, attaccante allora ventisettenne nato a Venezia il 19 settembre del 1977. Il giocatore veneto, lusingato ed incuriosito dall’offerta di Lotito, entusiasta all’idea di potersi misurare in una società importante come la Lazio si presenta a Roma per discutere il contratto e nel giro di pochi minuti accetta euforico la nuova destinazione, mentre il presidente nel frattempo trova l’accordo con la società toscana rilevando la metà del cartellino del calciatore. Il primo anno è duro, la Lazio durante il campionato esonera Caso ed il suo posto viene affidato a Giuseppe Papadopulo, che solamente all’ultima giornata riesce a raggiungere la salvezza. Per i tifosi biancocelesti quella si rileverà una stagione avara di soddisfazioni, ma resta il fiore all’occhiello del derby vinto per 3-1, il 6 gennaio 2005, contro i rivali giallorossi grazie alle reti di Di Canio, Cesar e dello stesso Rocchi. Il “ghepardo” biancoceleste, soprannome affibbiatogli nella piazza romana, contribuisce alla salvezza della squadra realizzando in quella stagione 13 gol in 35 partite di campionato ed altre 2 reti in 5 partite di Coppa Uefa. Tommaso sin da subito si rivela un vero istrione, capace di divertirsi e far divertire anche fuori dal campo di gioco. Oltre ad essere un trascinatore per i compagni in partita, durante la settimana dopo gli allenamenti si riunisce con Di Canio ed i fratelli Antonio ed Emanuele Filippini, come lui appassionati di musica, in alcuni locali per suonare per beneficenza. Nonostante la salvezza ottenuta Lotito decide di sollevare dall’incarico Papadopulo ed affida la squadra a Delio Rossi. Con il nuovo tecnico Tommaso diventa titolare inamovibile, realizza il suo record personale di gol, 16 in 37 partite, e raggiunge con i compagni il sesto posto finale e di conseguenza la Coppa Uefa. L’anno successivo il presidente biancoceleste acquista dall’Inter il giovane Goran Pandev, i due si renderanno protagonisti della stagione biancoceleste formando una coppia tra le più prolifiche della Serie A e la squadra raggiunge addirittura il terzo posto. La stagione seguente, in virtù della terza piazza, i biancocelesti si trovano a disputare lo spareggio per la Champions contro la Dinamo Bucarest e grazie a due gol del veneto nella gara di ritorno raggiungono la qualificazione ai gironi della competizione internazionale più importante. Nella stagione 2008-2009, sempre agli ordini di Delio Rossi vince la Coppa Italia contro la Sampdoria. Nella finale terminata alla lotteria dei rigori Tommaso non è fortunato e sbaglia il suo tiro dal dischetto ma la delusione dura poco perchè si rifà con gli interessi subito dopo nella Supercoppa Italiana giocata dai biancocelesti a Pechino contro l’Inter, nel corso della quale realizza il gol del raddoppio dei capitolini ed alza la coppa con i gradi di capitano al braccio. La sua carriera romana, sicuramente soddisfacente, si interrompe all’inizio del 2013, quando viene ceduto all’Inter. Rocchi con la Lazio ha disputato 293 incontri realizzando in tutto 105 reti, quota con la quale il giocatore veneto si è piazzato al quinto posto nella classifica dei marcatori biancocelesti di tutta la storia della società capitolina, dietro autentici mostri sacri del calibro di Piola, Signori, Chinaglia e Giordano.

 

 

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