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PARIGI – Sale il numero delle vittime. Hollande: “E’ stato un atto di guerra jihadista a cui risponderemo”

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Il clima di paura che attanaglia Parigi dopo la serie di attentati di venerdì notte non si è quietato nemmeno a 24 ore di distanza dalla carneficina. Sabato sera la polizia ha fatto evacuare la zona della Tour Eiffel e decine di poliziotti hanno circondato e ispezionato l’Hotel Pullman, proprio accanto alla celebre attrazione, comunque chiusa dopo gli attacchi della vigilia. Chiusa anche la vicina stazione della metropolitana e della ferrovia Champ de Mars in quello che, però, si è rivelato un falso allarme bomba, ma che è un chiaro segnale della tensione che attanaglia la Francia.

Hollande e Valls: «Atto di guerra, ci saranno altri attacchi»

La capitale francese si è svegliata sabato mattina in un clima spettrale dopo la tragedia in quello che sembrava un venerdì di divertimento, spensieratezza e di sport. La puntuale rivendicazione da parte dell’Isis (è «solo l’inizio della tempesta»), arrivata sabato mattina e che la Casa Bianca ritiene attendibile, ha contribuito ad abbattere il clima. «Quello che è successo venerdì a Parigi è un atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e che siamo: un Paese libero», ha detto il presidente François Hollande in un discorso televisivo. «La Francia è stata aggredita in modo vergognoso e violento, sarà spietata contro la barbarie dello Stato islamico, agirà con tutti i mezzi, sul fronte interno ed esterno». Sabato sera il primo ministro Manuel Valls, in diretta su Tf1, ha ribadito la posizione di Hollande: «Siamo in guerra. Sarà lunga e difficile. E per questo dico che dobbiamo attenderci altri attacchi». Il procuratore di Parigi non ha escluso che alcuni terroristi siano sfuggiti e siano in fuga e in un’operazione legata agli attentati «almeno 5 arresti» sono stati effettuati in Belgio.

Come esplosivo la «Madre di Satana»

L’esplosivo usato è stato il Tatp, perossido di acetone, un potente esplosivo primario talmente instabile da essere soprannominato «la madre di Satana». Si tratta dello stesso tipo di esplosivo impiegato anche negli attacchi di Londra che, il 7 luglio 2005, causarono 52 vittime su metropolitane e autobus. Una miscela di acqua ossigenata, acetone e acido solforico o acido cloridrico, sostanze facilmente reperibili in commercio, che risulta molto sensibile al calore, all’attrito e agli urti, come spiega il Centro nazionale antiterrorismo americano.

Bilancio

Il bilancio, «sfortunatamente ancora provvisorio e in continua evoluzione», è pesantissimo: 129 morti e 352 feriti, di cui 99 in stato di urgenza assoluta, 177 in urgenza relativa, ha riferito il procuratore della Repubblica François Molins. Delle vittime, 89 provengono solo dalla sala concerti Bataclan. Sette i terroristi morti e non otto, come affermato in un primo momento. Di questi sei sono riusciti ad azionare i detonatori delle loro cinture esplosive, uno è stato invece ucciso dalla polizia.

Città chiusa

Nella capitale francese sabato le scuole di ogni ordine e grado, i musei e gli istituti di cultura, ma anche i luoghi simbolo come la Tour Eiffel o il parco di Eurodisney sabato sono rimasti chiusi. Con loro i principali grandi magazzini. Undici stazioni del metrò sono rimaste chiuse, tra queste lo snodo di Place de la République presso i luoghi delle principali sparatorie. Se le scuole – sospese in tutto lo Stato – dovrebbero riaprire lunedì, per i luoghi culturali non è ancora stata presa una decisione. Inoltre, diversi eventi musicali e mondani sono stati cancellati dalle star: gli U2, che avrebbero dovuto suonare sabato sera all’Accorhotels Arena e in diretta tv, hanno rinviato il concerto; Natalie Portman non sarà più alla prima del film «Jane got a gun»; è stato cancellato il photo call di «Bridge of spies» con Steven Spielberg, Mark Rylance e Amy Ryan, previsto domenica; i Foo Fighters, che avrebbero dovuto suonare sabato sera a Torino e lunedì a Parigi, hanno addirittura annullato la tournée.

Fonte: Corriere della Sera

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Diletta Leotta, la verità sul legame tra lei e Ibrahimovic

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Diletta Leotta Ibrahimovic


Ecco le dichiarazioni della giornalista sportiva sul suo presunto flirt con il giocatore del Milan

Parla chiaro la giornalista sportiva più amata dal pubblico maschile sulle voci che la volevano coinvolta sentimentalmente con l’attaccante del Milan. In un’intervista che uscirà domani sul noto settimanale Chi, che la vede protagonista anche in copertina, la Leotta chiarisce finalmente la situazione. “Stare con un uomo impegnato è una cosa inaccettabile per i miei principi, con tutta la scelta che c’è nel mondo devi avere la lucidità di non metterti in situazioni sbagliate”.

La situazione sentimentale di Diletta Leotta

Adesso sono single. Sono sempre stata fidanzata, dovevo trovare il coraggio di ritagliarmi uno spazio per conoscermi nel profondo e fare scelte importanti, per riuscire a stare da sola sul divano a vedere un film senza dover rendere conto a nessuno”. Diletta commenta anche la fine del suo rapporto con Daniele Scardina: “Non rinnego niente, fra di noi c’è stato un amore profondo”.

Le scelte professionali : il passaggio a Dazn

Nell’ultima parte dell’intervista rilasciata a Chi la conduttrice di Dazn ricorda gli inizi professionali nell’ambiente del giornalismo sportivo come un periodo non semplice. “All’inizio non è stato facile, una collega mi aveva anche detto ‘ti hanno presa solo per le tette’, ma non ho certo lasciato Sky per questa ragione… Ho scelto di andare a Dazn perché era una nuova sfida e perché sentivo che il mercato della tv satellitare stava cambiando”.

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