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RASSEGNA STAMPA – Lazio, tutti in ritiro. Pioli a rischio

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Pioli Lazio Bayer Leverkusen
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Ormai è vero caos alla Lazio, difficile trovare un aspetto positivo a cui aggrapparsi. Il pareggio con il Palermo fa male non solo per il risultato, ma perché arriva dopo tre sconfitte consecutive e troppi malumori. Le dichiarazioni e i comportamenti dei big gettano forti ombre sull’unità del gruppo e la società corre subito ai ripari.

IN RITIRO PUNITIVO Il giorno dopo è ancora più duro, perché ci si ritrova subito a Formello per la ripresa degli allenamenti. Il ds Tare si è confrontato con il tecnico Pioli, che infatti inizialmente non ha diretto la seduta, poi con tutta la squadra. Toni decisi, musi lunghi, clima teso: la dirigenza biancoceleste opta per il ritiro punitivo, da stasera e a tempo indeterminato: potrebbe chiudersi con la sfida di Europa League contro il Dnipro o continuare fino alla trasferta di Empoli. E’ già successo dopo il 5-0 contro il Napoli, ma in quel caso è stato Pioli stesso a decidere per il ritiro: un modo per ricompattare il gruppo e l’ambiente, stavolta è un po’ diverso.

PIOLI IN BILICO Prossime gare decisive per il tecnico biancoceleste. Non sono soltanto i risultati a pesare sulla Lazio, che al momento arranca addirittura per restare vicina alla zona Europa League, quanto una squadra che sembra ormai aver perso del tutto quell’unità che è stata la sua forza nella passata stagione: “Per come giochiamo quello con il Palermo è un punto guadagnato. Perché siamo in crisi e andiamo così male? Dovete chiederlo all’allenatore, è lui che prepara in settimana la nostra prestazione della domenica”, ecco le parole al veleno di Candreva subito dopo la partita con il Palermo. Qualcosa si è rotto, forse anche tra alcuni big – da Lulic a Biglia passando per il centrocampista romano – e il tecnico stesso. Il ritiro punitivo è solo la cartina di tornasole di un momento complicato come non mai sotto la gestione Pioli.

MARCHETTI RINNOVA, LULIC NO Questa sarà una settimana decisiva anche se al momento è escluso l’esonero del tecnico come la cessione dei pezzi pregiati a gennaio: a meno di richieste esplicite dei giocatori, nessun addio nell’immediato ma a giugno rischia di essere vera rivoluzione. Il rinnovo di Lulic si fa sempre più complicato, il bosniaco è tra quelli che potrebbe salutare in estate senza firmare un nuovo accordo con la Lazio: la società biancoceleste gli offre un ingaggio da 1,3 milioni a stagione o un’offerta da almeno 15 milioni per salutare la Capitale. Più vicino invece quello di Marchetti, che alla fine si sarebbe deciso ad accettare la proposta della società biancoceleste: 1,5 milioni a stagione più premi legati alle prestazioni personali e di squadra fino al 2018. Nessuna opzione per un eventuale terzo anno, le firme nero su bianco dovrebbero arrivare nel mese di dicembre. Almeno un sorriso, nel caos Lazio.

Fonte : Il Tempo


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Di Canio: “Alla Lazio dò un 7. Scudetto? Può succedere di tutto”

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Di Canio dà il suo voto alla Lazio al termine del girone di andata. Poi dice la sua sulla lotta scudetto.

Di Canio: “Mi piace moltissimo questo campionato così aperto. Ci sono tante squadre nel giro di pochi punti. Non ci sono certezze e può succedere di tutto. La Lazio? La vittoria di ieri ha spostato molto. Senza questi tre punti il mio giudizio sui biancocelesti sarebbe cambiato. Vincere era fondamentale, altrimenti la classifica sarebbe stata molto diversa. Gli uomini di Inzaghi sono in corsa in tutte le competizioni e hanno superato il girone di Champions dopo tantissimi anni. Per questo, come voto dò loro un 7“.

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