SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Rozehnal: “Scelsi la Lazio perché è un grande club. Rudi Garcia? A Lille non avevo un buon rapporto…”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Difensore arcigno, Arrivò alla Lazio nel mercato di Gennaio del 2008. Oggi David Rozehnal ha 35 anni e milita nell’Oostende (Jupiler League, Serie A belga). I tifosi della Lazio lo ricordano soprattutto per essersi preso la grande e inaspettata...

Difensore arcigno, Arrivò alla Lazio nel mercato di Gennaio del 2008. Oggi David Rozehnal ha 35 anni e milita nell’Oostende (Jupiler League, Serie A belga). I tifosi della Lazio lo ricordano soprattutto per essersi preso la grande e inaspettata responsabilità del tiro dagli undici metri nella finale di coppa Italia, vinta ai rigori contro la Sampdoria: “Non so il motivo per cui abbia calciato io quel rigore“, ricorda in un’intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it.

Poi il gigante ceco spiega la sua scelta di andare nella capitale: “Anche se la Lazio in quel momento navigava in zone basse della classifica è sempre un grandissimo club e così scelsi di arrivare a Roma anche per mettermi alla prova contro grandi squadre come Milan, Juventus, Inter e Roma“. Continua parlando del rapporto con Delio Rossi: “Era sempre con la sigaretta in bocca e le sedute di allenamento con lui duravano due o anche tre ore e se non giocavamo come voleva lui ci mandava a quel paese” Poi il legame con Lotito: “Avevo un buon rapporto anche con lui che si da da fare molto per il club, anche se non piace a tutti come lo fa…quando lo incontrai per la prima volta non potevo credere che era accompagnato da tre guardie del corpo“.

E ancora parla dei compagni con cui ha legato di più nel periodo romano: “Sicuramente Lichtsteiner, il quale arrivò dopo sei mesi e lo aiutai con la lingua. Anche con Kolarov legai parecchio anche se era, al contrario degli Italiani, un tipo introverso“. Sulla domanda che riguarda i tifosi della Lazio ha risposto: “C’è sempre stato rispetto reciproco, è vero che non sono stato un big, ma hanno riconosciuto il mio voler dare sempre il massimo. Prima di arrivare a Roma sono venuto a conoscenza delle cose brutte sul loro conto ma che io non ho mai e poi mai riscontrato“. Di seguito sulla Coppa Italia vinta confessa: “Non so veramente perché tirai io quel rigore ma non ero nervoso affatto, mi accorsi solo dopo quanto fosse importante“.

L’attuale tecnico della Roma Garcia lo allenò al Lille e lui svela: “Non ho mai avuto rapporti con lui, non eravamo compatibili, a me piacciono le persone che dicono le cose in faccia e lui con me non lo fece“. Infine lancia un messaggio ai tifosi della Lazio: “State vicino alla squadra e sostenetela anche nei momenti difficili, perché con i tifosi vicino i giocatori hanno tutto per fare bene”. 

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