LE PAGELLE – Konko e Biglia reattivi, Cataldi e Matri super. Fantasma Anderson

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di Fabio Belli

LAZIO

Berisha 6: Prestazione attenta, la prodezza sul gol di Kone probabilmente avrebbe sorpreso chiunque.

Konko 7: Si fa perdonare l’errore con la Samp, prestazione di voglia e sostanza ed inserimento decisivo in occasione del gol del 2-1.

Mauricio 5.5: Disastroso con un retropassaggio iniziale, poi non commette altri gravi errori ma non regala mai una sensazione di piena tranquillità.

Hoedt 6: Controlla bene la sua zona, sembra più sicuro di sé partita dopo partita.

Radu 6: Piace soprattutto la voglia che ci sta mettendo dopo un periodo davvero buio. Ma le uniche volte che la Lazio si fa pizzicare scoperta è sulla sua corsia. Comunque in crescita.

Cataldi 7.5: Miglior prova stagionale, non è un caso che arrivi in un momento in cui sta finalmente giocando con continuità. Piacciono la sua grinta e la sua ritrovata intesa con Biglia, il gol è ovviamente la ciliegina sulla torta.

Biglia 6.5: Una prestazione di qualità, grazie a lui la Lazio ha costantemente il controllo del centrocampo.

Milinkovic-Savic 6: Anche lui lancia un segnale sul piano della voglia e della partecipazione. Un po’ “arruffone” ma sicuramente prezioso.

Candreva 6: Fosse meno egoista meriterebbe anche mezzo punto in più, ma sbaglia costantemente l’ultimo passaggio, e quando non lo sbaglia è perché tira in porta. Sul piano della corsa e della grinta non gli si può dir nulla.

Matri 7: Perché Pioli si sia incaponito su Klose e Djordjevic ultimamente, non si capisce. Il “mitra” segna ma gioca anche al servizio dei compagni, dote importantissima in un momento di crisi come questo. (dal 40’st Djordjevic sv.)

Felipe Anderson 5: E’ un fantasma, l’unico che non lancia segnali quest’oggi, neppure sul piano della voglia. Recuperarlo per la Lazio sarebbe fondamentale, ma prima bisognerà capire qual è il male oscuro che lo consuma. (dal 30’st Mauri 6: entra e la Lazio ribalta il risultato, forse è un caso. O forse no.)

L’all. Pioli 6: Aspetta molto a fare i cambi (e alla fine e farà solo due), si vede che è testo da come si agita in panchina. Oggi la squadra sembra però avergli lanciato un segnale: c’è tanto da aggiustare, sistemare e limare, ma la tanto temuta “fronda” interna sembra non esserci.

UDINESE

Meret 6.5: E’ giovane e inesperto e si vede, ma ha la personalità per compiere un paio di grandi interventi.

Danilo 5.5: Impreciso in diversi frangenti, non è nella sua giornata migliore.

Domizzi sv: Un duro colpo lo costringe ad abbanondare quasi subito la contesa (dal 20’pt Felipe 6: sa mettere in campo una grande carica agonistica.)

Pasquale 5.5: Lento e mal posizionati in diverse avanzate laziali.

Widmer 6.5: Un paio di interventi determinanti in copertura, è reattivo.

Iturra 5.5: La classica giornata con più fumo che arrosto per lui.

Guilherme 6: Non gli manca la voglia, in alcuni frangenti la precisione sì, ma si fa rispettare. (dal 6’st Kone 6.5: Realizza un gol da ricordare, un classico del suo repertorio.)

Marquinho 5: Molto confusionario, fatica ancora a trovare la forma migliore.

Ali Adnan 5: Evanescente, passa più tempo a litigare e protestare che a giocare il pallone.

Evangelista 5.5: Prova qualche spunto, manca di concretezza (dal 21’st Aguirre sv: entra e dopo pochi minuti si fa male, lasciando i suoi in dieci uomini.)

Perica 6: Il più attivo tra i suoi sul fronte offensivo.

L’all. Colantuono 5.5: Non prepara male la partita, anche se pensa esclusivamente al contenimento anche alla luce delle tante assenze in attacco. Ma si brucia tutti i cambi in una partita potenzialmente avviata verso i supplementari, e l’infortunio di Aguirre punisce questa sua sventatezza.