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Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

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RASSEGNA STAMPA – Keita vuole andare via: «A Barcellona si vince»




Al cuor non si comanda: «Un giorno mi piacerebbe tornare al Barcellona, è il mondo in cui sono cresciuto e rimarrò sempre legato ai colori blaugrana. Lì c’è una mentalità diversa, si è abituati a vincere sempre e vivi il successo come qualcosa di normale», giura Keita. Tornato in Spagna per le vacanze di Natale, ma anche per partecipare alla sfida della Catalogna contro i Paesi Baschi: «Non ci ho pensato due volte ad accettare. Avevo già giocato con l’Under 16 e ora sono molto orgoglioso di rappresentare il mio Paese». In realtà Keita, dopo tanti anni, ha accettato la convocazione del Senegal. Ha sempre più voglia di giocare, il Balde giovane. Per questo, dopo 6 mesi, rimane comunque viva l’idea di quest’estate di poter lasciare la Lazio. Il manager Savini è tornato a muoversi per cercargli una squadra. Arenata la trattativa con il Monaco, Lotito chiede 20-25 milioni, gli stessi che erano stati rifiutati ad agosto in extremis dopo l’exploit di Keita: «ll primo gol quest’anno è arrivato subito, nel play off di Champions League contro il Bayer Leverkusen».

ECCO MATRI
La rete dell’illusione. Purtroppo il preliminare sfumò comunque nella sfida di ritorno: «Giocare quella competizione era il sogno di tutti. E’ stato un brutto colpo da mandar giù, nonostante mister Pioli abbia lavorato tanto nella mente dei giocatori per farla dimenticare», assicura Matri a Skysport. Ora bisogna voltare pagina: «In Italia capita spesso di giocare contro squadre che ti temono e quindi si chiudono e giocano per il pareggio. In Europa League siamo sempre scesi in campo con la mente sgombra, senza l’assillo della classifica. Adesso vogliamo arrivare in fondo, il Manchester e il Siviglia sono però le più accreditate per la vittoria finale».

Fonte : Il Messaggero