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Serie A, il punto sulla 18^ giornata

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Serie A 18^ giornata l’Inter, con il solito Icardi, trionfa ad Empoli e conserva la vetta della classifica, mettendosi al sicuro dagli attacchi delle inseguitrici Fiorentina, Napoli e Juventus. Il campionato italiano in vetta dunque si conferma equilibratissimo anche nella prima gara dell’anno. Nel giorno dell’Epifania infatti le quattro squadre di testa, nei rispettivi incontri, conquistano i tre punti. Nel pomeriggio la Juventus cala l’ottava meraviglia battendo allo Stadium il Verona dell’ex Del Neri (Dybala al 8′. Bonucci al 45′ e Zaza al 82′). La Fiorentina invece travolge per 3-1 al Barbera il Palermo (Ilicic al 13′ e 32′, Gilardino al 77′ e Blaszczykowski al 93′), inguaiando così l’ex allenatore della Lazio Ballardini. Il Napoli, infine nel posticipo serale, liquida il Torino per 2-1, grazie alle reti di Insigne e Hamsik nel primo tempo intervallate dalla rete su rigore dell’ex Quagliarella.

PARI DELLE ROMANE – Dietro alla prime quattro frena ancora la Roma che impatta per 3-3 a Verona contro il Chievo, in una gara ricca di emozioni pareggiata al 85′ dai padroni di casa grazie al goal su punizione di Pepe. Il primo tempo del Bentegodi si è chiuso per 2-1 per i giallorossi, che si erano portati anche sul doppio vantaggio (Sadiq al 7′ e Florenzi al 37′), nel secondo tempo i clivensi, dopo aver accorciato con Paloschi al 44′, rimontano con Dainelli al 58′ per poi subire la rete del nuovo vantaggio romanista di Iago Falque e pareggiare di nuovo i conti con Pepe al 85′. A 7 punti dalla squadra di Garcia c’è la Lazio che all’Olimpico non riesce andare oltre lo 0-0 contro la matricola Carpi.

TONFO MILAN – Dietro alla Roma in classifica troviamo il Sassuolo che pareggia la gara del Mapei Stadium contro il Frosinone: rete iniziale di Dionisi al 16′, pareggio dei padroni di casa su autorete di Ajeti al 22′ il quale poi si fa perdonare con la rete del vantaggio ciociaro al 45′, nel secondo tempo il pareggio finale di Falicinetti al 74′. Il sempre più sorprendente Sassuolo dunque scavalca il Milan il quale frena clamorosamente al Meazza contro il Bologna. Giaccherrini al 82′ condanna i rossoneri ed inguaia l’ex laziale Sinisa Mihajlovic, a rischio esonero. Dietro ai rossoneri, oltre all’Empoli sconfitto in casa dall’Inter capolista, troviamo appaiate Udinese e Atalanta a quota 24 insieme alla Lazio. I friulani raggiungono proprio gli orobici dopo averli sconfitti in casa per 2-1 (Théréau al 22′, Perica al 47′ pt e D’Alessandro al 75′), nel match delle 12:30.

DERBY DI GENOVA – Fra le più belle gare della diciottesima giornata c’è il derby della lanterna, vinto dalla Sampdoria per 3-2 grazie ad uno strepitoso Antonio Cassano che ha firmato l’assist per tutte e tre le reti di Soriano al 18′ ed al 48′ e quella di Eder al 39′. Una stracittadina che ha rispettato le attese della viglia di una gara che ha sempre un sapore particolare, che si gioca su ritmi alti e con grande partecipazione emotiva degli uomini in campo e dei tifosi sugli spalti. Il Genoa infatti, trascinato dalla sua gente sotto di tre reti, per poco, in una strepitosa giostra di emozioni, non riusciva nell’impresa di agguantare il clamoroso 3-3.

RISULTATI Serie A 18^ giornata

Martedì 05 Gennaio 2016
Genoa – Sampdoria 2 – 3

Mercoledì 06 Gennaio 2016
Udinese – Atalanta 2 – 1
Chievo – Roma 3 – 3
Juve – Verona 3 – 0
Lazio – Carpi 0 – 0
Milan – Bologna 0 – 1
Palermo – Fiorentina 1 – 3
Sassuolo – Frosinone 2 – 2
Empoli – Inter 0 – 1
Napoli – Torino 2 – 1


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LA NOSTRA STORIA Guglielmo “Willy” Stendardo: il laureato

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Il 6 maggio 1981 nasce a Napoli Guglielmo Stendardo. Difensore cresciuto nella squadra della sua città, con la quale esordisce in Serie A nel 1998. L’unica presenza stagionale ma che farà di Stendardo il più giovane esordiente nella massima categoria della storia dei campani all’età di 17 anni e 10 giorni.

GLI INIZI

Nella squadra campana Stendardo resta solo per un campionato. L’anno seguente si trasferisce alla Sampdoria dove milita per cinque stagioni in serie B. Nella stagione 2002/03 passa in prestito per sei mesi alla Salernitana. Dopo Salerno gioca nella serie cadetta con Catania e Perugia.

L’ARRIVO ALLA LAZIO 

In seguito al fallimento del Perugia di Gaucci si trasferisce alla Lazio nella stagione 2005-2006 ritornando di nuovo in Serie A. Nel 2007-2008, dopo la trasferta di Madrid per la quale non viene convocato, litiga con l’allenatore Delio Rossi e la società lo punisce mettendolo fuori squadra. Nel mercato invernale del 2008 passa in prestito alla Juventus fino al termine del campionato. La società bianconera non lo riscatta e il giocatore rientra a Roma tra i biancocelesti. Il difensore parte quindi di nuovo in prestito. Questa volta è il Lecce, appena promosso in Serie A, ad accoglierlo tra le sue fila.

IL RITORNO IN BIANCOCELESTE

La stagione successiva torna alla Lazio ma termina subito sul mercato. Nel frattempo sulla panchina dell’ex Delio Rossi siede Davide Ballardini. In pieno accordo con la società il tecnico lo mette fuori rosa. La squadra però gira male. Stendardo, riappacificatosi con tecnico e presidente, torna a far parte della rosa. A febbraio 2010 al posto di Ballardini arriva Edy Reja e per Guglielmo è la svolta positiva. Le prestazioni del giocatore, impiegato maggiormente, migliorano notevolmente. Nel 2012, dopo essere stato sei mesi in prestito all’Atalanta, passa a titolo definitivo alla società felsinea.

LA LAUREA

Durante la carriera da calciatore continua gli studi. Dopo essersi laureato in giurisprudenza nel dicembre del 2012 sostiene l’esame di stato per diventare avvocato. Al termine della stagione il difensore torna alla Lazio ma, l’8 agosto, riparte di nuovo passando a titolo definitivo alla squadra bergamasca. Nel 2014, alla quarta di campionato, non viene convocato per la gara con l’Inter perché impegnato negli orali per l’abilitazione alla professione forense, in seguito brillantemente conseguita. Durante la sua carriera in biancoceleste ha vinto la Supercoppa Italiana nel 2009.

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