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Lazio, Scudetto 1915 a una svolta: ecco i documenti esclusivi risalenti a 100 anni fa

La battaglia per il riconoscimento di un diritto negato alla Lazio da quella che il promotore dell’iniziativa, l’avvocato Gian Luca Mignogna, ha definito “un’ingiustizia secolare”, va avanti. Ed ha compiuto un altro importantissimo passo, forse fondamentale. Lo stesso avvocato Mignogna ha infatti portato a termine una ricerca emerotecaria, con l’ausilio del dr. Federico Felci, che ha portato alla luce documenti esclusivi e preziosissimi. Le pubblicazioni su due giornali che cento anni fa andavano per la maggiore a Roma e in Italia. Ovvero “l’Italia Sportiva” e “l’Idea Nazionale”. Soprattutto il primo all’epoca era l’unico giornale sportivo presente a Roma: la guerra lo costrinse a cessare le pubblicazioni, con l’eredità del giornale che fu raccolta poi successivamente dal Corriere dello Sport (poi “Littoriale” durante gli anni del fascismo).

Si legge nell’articolo del 6 giugno del 1915, intitolato “Lo Sport e la Guerra”: Non solo lo sport ha dato le sue migliori forze al nostro esercito, ma anche coloro che per lunghi anni furono gli incitatori della gioventù alle discipline fisiche sono accorsi in gran numero sotto le bandiere. Le società sportive romane come l’Audace Club, l’Audax, la Rotabile, il Moto Club Roma, la Pro Roma, la Juventus, il Club Canottieri Aniene, quello Tevere Remo, tutti hanno festeggiato le schiere dei loro più forti e baldi componenti chiamati alla santa guerra, né il giornalismo sportivo romano è stato da meno. Dopo sei anni di vita, ha interrotto le sue pubblicazioni l’unico giornale di sport che si pubblichi a Roma, “l’Italia Sportiva” ed i colleghi che redigevano sono già tutti sotto le armi.

Dunque si spiega come mai nessun giornale capitolino portò avanti la battaglia per assegnare alla Lazio uno scudetto che fu considerato legittimo per il Genoa in quanto (quasi) campione del centro‐nord. Ma campioni i grifoni non furono, in quanto i giornali dell’epoca spiegarono come il girone Nord, al contrario di quello centro‐meridionale, fosse ancora in svolgimento e sospeso per la Grande Guerra. Come si legge infatti sull’Italia Sportiva di lunedì 3 maggio 1915, si ipotizzava “Anche quest’anno il titolo ad una squadra piemontese?”. A circa venti giorni dallo scoppio della Grande Guerra, Torino e Inter precedevano ancora il Milan in classifica. Il campionato del Nord venne sospeso col Genoa in testa ma col Toro che doveva ancora disputare una partita proprio contro i grifoni, poi sospesa per lo scoppio del conflitto bellico.

E la Lazio? La Lazio non solo aveva concluso legittimamente in testa il suo campionato come si legge sull’Italia Sportiva di Lunedì 3 Maggio 1915: La Lazio si aggiudica il titolo: con i ritiri del Lucca dall’ultimo incontro con la Lazio, e del Roman con il Pisa, si è deciso il campionato dell’Italia centrale a favore della Lazio, come del resto sarebbe avvenuto anche col regolare svolgimento degli incontri. La Lazio è tornata vittoriosa. L’ora grave che attraversiamo ci dispensa dal prolungarci in commenti. A tutti i calciatori indistintamente della Lazio, del Pisa, del Roman e del Lucca il saluto del forte al forte. Un match più difficile, il più difficile ed il più bello della nostra vita, ci aspetta.”

A legittimare definitivamente il primato della Lazio nell’Italia Centro-Meridionale, e questo è probabilmente il documento più importante emerso dalla ricerca emerotecaria dell’avvocato Gian Luca Mignogna e dal dottor Stefano Felci, c’è l’articolo dell’Italia Sportiva di lunedì 3 maggio 1915 che spiega come la semifinale tra Internazionale di Napoli e Naples, la cui vincente avrebbe dovuto affrontare la Lazio per il titolo dell’Italia Centro‐ Meridionale, fu ufficialmente annullata a causa di irregolarità di tesseramento. Si legge:

L’incontro di campionato Internazionale e Naples avvenuto il 18 aprile è stato annullato dalla Federazione nella sua ultima seduta, essendosi verificato che due giuocatori non avevano quel giorno la tessera in regola.”

Questo senza dimenticare il forfait del Lucca, che avrebbe dovuto affrontare l’ultimo match contro la Lazio, come riportato dall’Italia Sportiva di lunedì 17 Maggio 2015: “Il comitato direttivo del Lucca FBC nella sua ultima seduta, ha deliberato di dichiarare forfait per le rimanenti partite di campionato dell’Italia Centrale, e cioè per quella a Roma colla S.S. Lazio e per quella a Lucca col Roman. Ci dispiace assai, che scompaia così una squadra che due mesi fa non aveva competitori in Toscana.

Dunque il dado sembra ormai tratto: tramite PEC alla FIGC è pervenuta la documentazione con questi ritagli di 100 anni fa che sembrano chiarire un quadro certo: quella biancazzurra era l’unica squadra legittimamente finalista nel campionato 1914/15, mentre il primo posto del Genoa derivava solo dalla sospensione del campionato. Il successo laziale nel torneo centro- meridionale era invece legittimamente sancito dai comunicati ufficiali che sancivano il forfait del Lucca e l’annullamento di Internazionale-Naples. E la nomina della commissione in Federazione appare sempre più vicina...

Fabio Belli (tratto dal Nuovo Corriere Laziale di lunedì 7 marzo 2016)

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