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Mondonico: “Nel campionato italiano c’è un grande bluff. La Lazio? I tifosi…”

Parla Emiliano Mondonico, ex tecnico di Fiorentina e Atalanta, nonché autorevole opinionista sportivo.

SERIE A - "Nel campionato italiano c'è un grande bluff, la Juventus ha dichiarato che questo campionato si deciderà all'ultima giornata. Non è vero, penso nelle prossime 5 o 6 giornate si deciderà tutto. Non nelle ultime partite. Le prime due squadre meritano di stare lì, soprattutto per quello che hanno fatto in questi mesi. Appena arriveranno i primi caldi si vedrà, da una parte si ritrovano energie. Ma dall'altra stanchezza".

CHAMPIONS E JUVE: "Per circa 70 minuti Juve-Bayern è stato un sunto del calcio italiano. Non avevo mai visto un'italiana così in difficoltà. Poi nell'ultima mezz'ora, quando il Bayern ha smesso di fare bel calcio ed è diventato un caos organizzato, i bianconeri sono usciti fuori con quella forza che li contraddistingue. Roma e Napoli hanno più qualità, ma come anima e combattività la Juve ne ha più di tutti. E' questo che le permette di stare al primo posto". LAZIO - "E' l'unica squadra che resterà in Europa secondo me. L'unica che rappresenterà l'Italia. A me è capitato con l'Atalanta, eravamo in B e portavamo avanti la bandiera d'Europa. I tifosi della Lazio non devono dimenticarlo. Sparta Praga? E' un'avversario alla portata se la può giocare - ma fa una precisazione - importante è che non abbia l'atteggiamento che ha in campionato. E' chiaro che le squadre che in settimana hanno tante partite difficilmente riescono ad accendere la lampadina, la Lazio vive in questa situazione. Grande vittoria in Coppa giovedì, poi lunedì non ha tirato fuori gli attributi. Certo, c'è anche da capire sul contesto su chi fa tante partite e riesce ad affrontarle o meno". PANORAMICA DELLE ITALIANE IN EUROPA - "La Lazio è ancora in Europa, bisogna essere fiduciosi. Napoli e Fiorentina sono state eliminate. Non si riesce a mantenere la stessa concentrazione quando si gioca in Europa. La Juve finisce la partita, va sotto la Curva e se ne va. Tutte le altre quando vincono sembra sia avvenuto un miracolo. Se sei una grande squadra vincere deve essere la normalità". SU CANDREVA E LE "PRESUNTE" LITI: "Nell'anno in cui si menavano di più vinsero il campionato (ride ndr). Dappertutto, in ogni squadra ci sono situazioni del genere. In ogni spogliatoio. E' la legge della Jungla, mors tua vita mea. Giocano in 11, gli altri stanno a guardare. Secondo voi chi è fuori è contento di stare a guardare? Di fare gruppo? Fare Squadra? Situazioni così sono ovunque. Importante è che la domenica nessuno si tira indietro, io non ho visto nessuno che lo fa". CONCLUSIONE SUL FUTURO DI PIOLI - "Difficile far cambiare idea alla gente, ma esiste una medicina che fa bene a tutti: i risultati. Li fai e tutto cambia. Noi allenatori abbiamo questi "compagni di viaggio" chiamati risultati. Spesso sono amici, ma altre volte dei nemici. Fa parte del gioco. Importante è non stupirsi. Se la Lazio può vincere l'Europa League? Nessuno tatticamente è bravo come le squadre italiane. Se contro il Tottenham la Fiorentina avesse fatto la partita che ha fatto col Napoli nel primo tempo, magari non avrebbe perso. Bisogna lottare tutti insieme per vincere l'Europa League. La squadra ha bisogno della propria gente. Si fa il tifo per la maglia, non deve mancare mai".

Fonte: Radiosei

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Redazione Laziochannel

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