Terremoto violentissimo in Ecuador. Oltre 230 morti e più di 1000 feriti

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Una violentissima scossa di magnitudo 7.8 della scala Richter ha messo letteralmente in ginocchio l’Ecuador. A farne le spese la zona costiera est, a 170 chilometri dalla capitale Quito.

Secondo gli esperti quello di ieri è stato il terremoto più forte dal 1979. Il bilancio al momento è gravissimo, 235 morti e 1557 feriti, ma è noto che nell’ordine delle calamità naturali i parziali sono d’obbligo, in quanto le ricerche, purtroppo non smettono e riportano alla luce corpi esanimi.

Il capo dello Stato Rafael Correa, che si trovava in Italia per un viaggio diplomatico, non appena saputo della catastrofe ha preso il primo volo per rientrare in patria. I disagi sono generali, come proclamato dallo stato di emergenza del governo. In strada sono scesi oltre 3500 agenti di polizia. L’allarme tsunami è rientrato. In aiuto soccorsi dai paesi limitrofi, Messico e Colombia, nel tentativo di aiutare le operazioni di recupero e di ricerca.