La Champions League femminile parla francese

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Si è disputata al Giglio di Reggio Emilia la finale di Champions League femminile. A confrontarsi sul terreno emiliano le francesi del Lione e le tedesche del Wolfsburg.

Al termine di una gara combattutissima disputata davanti oltre 16mila spettatori e ai vertici del calcio europeo – presenti il vicepresidente Uefa Angel Maria Villar, il segretario generale Theodore Theodoridis, il presidente della Figc Carlo Tavecchio, il dg Michele Uva e il ct della Nazionale femminile Antonio Cabrini – sono le transalpine ad aggiudicarsi il titolo. riscattando la sconfitta subita nella finale di tre anni fa a Londra. La gara, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul pareggio, è stata risolta ai rigori. Per le francesi è il terzo successo nella competizione.

Trionfo meritato dalle ragazze del Lione che, a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari, dopo la rete realizzata da Popp per le tedesche che aveva ristabilito la parità dopo il vantaggio firmato dalla Hegerberg – capocannoniere della Champions con 13 centri in nove partite – sembrava essere svanito. I tempi regolamentari terminano così sull’1-1 e le squadre vanno alla girandola dei calci da rigore. La prima a sbagliare è proprio la Hegerberg, l’autrice del gol francese, seguita poi dagli errori delle tedesche Fischer e Bussaglia. A firmare il sigillo del successo francese per il 5-4 finale è la Kumagai che non sbaglia e regala la Champions League ai suoi tifosi e alla sua squadra.