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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Primavera: Gatto firma, e il futuro biancoceleste prende forma tra prima volta e continuità

Il tesseramento di Francesco Gatto, classe ’07, apre un passaggio importante per la Primavera: non solo un innesto di calciomercato, ma una promessa di continuità tra settori giovanili e identità biancoceleste.
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Simeone: “Complimenti al Real che è stato più forte. Ho detto ai miei giocatori di non piangere”

E’ un Diego Pablo Simeone rammaricato quello che si presenta in conferenza stampa: “Voglio congratularmi con il Real Madrid per la vittoria della Champions. Vince sempre il più forte. Dobbiamo continuare a lavorare. Ora voglio andare a casa a guarire le mie ferite. Non è facile da digerire ma due finali di Champions in 3 anni sono un grande risultato. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, hanno fatto una grande Champions sconfiggendo squadre come Barcellona e Bayern. I ragazzi hanno dato il massimo, lottando su ogni pallone. Lo sforzo è stato tanto, non si sono abbattuti dopo l’errore dal dischetto di Griezmann. A fine partita ho chiesto ai ragazzi di non piangere e di uscire dal campo a testa alta”.