CONFERENZA – Candreva a tutto tondo su Italia Svezia, Ibra, Lotito e Juventus…

Tra 48 ore la Nazionale affronterà la Svezia, per la seconda gara del gruppo E. Un’eventuale vittoria vorrebbe dire qualificazione agli ottavi. Per questo motivo servirà la massima concentrazione e determinazione per sconfiggere Ibrahimovic e co. che già nel 2004 si resero complici dell’eliminazione degli azzurri dall’Europeo in seguito all’ormai celebre “biscottone” con la Danimarca.

SBAGLIATO FARE CALCOLI – In sala stampa l’ala della Lazio e della Nazionale Antonio Candreva ha presentato la gara. Queste le sue parole: “Non siamo ancora qualificati, è sbagliato fare calcoli. Ricordiamoci l’esperienza negativa al mondiale dopo aver vinto la prima gara… Stanchezza? Dal 18 maggio abbiamo fatto una preparazione per affrontare impegni ravvicinati. Dobbiamo giocare tutte le partite come contro il Belgio. La Svezia farà la partita della vita ma noi vogliamo chiudere il discorso qualificazione già venerdì, anche se sarà difficile. In allenamento abbiamo provato diverse soluzioni per metterle in difficoltà la Svezia”.

AMARCOD JUVE E LOTITO – Poi sul suo passato alla Juventus: “E’ stato bello giocarci ma forse sono arrivato troppo giovane, anche perché la squadra non attraversava un buon momento. Col tempo ho raggiunto la maturità giusta”. Su Lotito: “Non l’ho incontrato nel post partita perché ero al controllo antidoping. Credo sia contento della mia prestazione”. Su Verratti e Marchisio che non hanno preso parte alla spedizione francese per infortuni: “Sono i nostri primi tifosi. Sono stati sfortunati, ma noi giochiamo anche per loro. Siamo un bel gruppo e ci vogliamo bene. Sulla blocco difensivo juventino: “Sono dei punti di riferimento per tutti noi, sono importanti e ci danno dei consigli”. Candreva che da quando alla Lazio è stato reinventato ala è rinato: “Prima giocavo in un altro ruolo ma ora mi trovo benissimo. Spero di continuare così”.

IBRA E DERBY – Sulla stella svedese Ibrahimovic: “E’ fantastico, ha dei colpi grandiosi. Da solo può mettere in difficoltà una squadra intera. Dobbiamo pensare a noi stessi, a fare la partita, sfruttando le loro debolezze”. Inevitabile la domanda sul derby: “In Nazionale non parliamo di club. Questo vale per tutti i giocatori, non soltanto per me e Alessandro (Florendi, ndr). Parliamo solo della prossima partita della Nazionale”. Gli svedesi temono gli azzurri, come evidenziato anche da Ekdal: “Abbiamo vinto 4 mondiali, le aspettative sono alte e la responsabilità è alta”. Sulle altre gare: “Ho visto tutte partite equilibrate. L’Irlanda ha fatto una grande partita per 60′ poi è stata raggiunta dalla Svezia”.

Fabrizio Piepoli