Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN Italian IT Russian RU Spanish ES

Non solo Lazio

ACCADDE OGGI – L’esordio ufficiale della prima automobile: la Patent Motorwagen

Pubblicato

in



Il 3 luglio del 1886 la Patent Motorwagen, la prima automobile della storia, effettua la sua prima uscita ufficiale percorrendo alcune decine di metri sulla circonvallazione di Mannheim, dove ha sede l’azienda del suo inventore Karl Benz.

Anni in cui la tecnologia avanzava tra la locomotiva a vapore e la rapidità impulsiva del telegrafo elettrico in un incedere inesorabile, foriero di invenzioni, soluzioni e ritrovati che hanno contribuito a delineare i contorni della seconda rivoluzione industriale. Al crepuscolo del secolo precedente il progresso assurgeva a concetto fondante dell’identità occidentale. E con la forza di conquiste scientifiche ritenute fino a poco tempo prima impensabili sconvolgeva ogni campo dell’attività umana. Compresa la mobilità: con l’incontro decisivo tra petrolio e ingegneria meccanica l’uomo liberava il cavallo e poneva le basi per la nascita di un oggetto rivoluzionario, descritto come capace di spostarsi da sé: l’automobile.

Quella che ha portato alla nascita della carrozza senza cavalli è stata una storia lunga decenni, durante i quali numerosi scienziati di tutto il mondo hanno apportato il loro contributo, compresi gli italiani Innocenzo Manzetti (artefice nel 1864 di una vettura a vapore) ed Enrico Bernardi (padre di un modello a benzina datato 1884).

Si arriva così al 3 luglio 1886 quando tra gli sguardi dei passanti, le cui espressioni variavano tra lo stupore e il disgusto, Karl Benz effettuò la prima passeggiata automobilistica della storia. In un primo momento la vettura era sprovvista di un vero e proprio serbatoio, e quindi si rese necessario che Eugen Benz, il primogenito, seguisse a piedi l’auto riempiendo il carburatore ogni volta che esauriva la sua scorta di carburante. La stampa dell’epoca non si fece scappare la notizia e tra parole di apprezzamento e di grande fiducia ne decantò le lodi ma, ignorandone il vero nome, battezzò la vettura Velociped”. Infatti, quando si parla di Benz Velociped ci si riferisce proprio alla Patent Motorwagen. Nonostante tutto la vettura fece fatica a conquistare i favori del pubblico e il successo tardò ad arrivare. Neanche il tentativo di presentarla a una mostra era servito per cui Benz cadde in depressione. Fu la moglie Bertha a ideare uno stratagemma tale da far impennare la celebrità della vettura e la sua reputazione dal punto di vista dell’affidabilità. Il 5 agosto 1888 la signora Benz “rubò” l’autovettura al marito e con i due figli percorse i circa 90 km che la separavano dalla casa dei suoi genitori, per poi tornare a Mannheim. La voce di tale impresa si diffuse ben presto nell’intero Paese. Con il suo stratagemma, Bertha Benz, non solo contribuì a consolidare la reputazione della Patent Motorwagen, ma anche al concetto stesso di automobile.

Continua a leggere
Pubblicità

Non solo Lazio

Diletta Leotta, la verità sul legame tra lei e Ibrahimovic

Pubblicato

in

Diletta Leotta Ibrahimovic


Ecco le dichiarazioni della giornalista sportiva sul suo presunto flirt con il giocatore del Milan

Parla chiaro la giornalista sportiva più amata dal pubblico maschile sulle voci che la volevano coinvolta sentimentalmente con l’attaccante del Milan. In un’intervista che uscirà domani sul noto settimanale Chi, che la vede protagonista anche in copertina, la Leotta chiarisce finalmente la situazione. “Stare con un uomo impegnato è una cosa inaccettabile per i miei principi, con tutta la scelta che c’è nel mondo devi avere la lucidità di non metterti in situazioni sbagliate”.

La situazione sentimentale di Diletta Leotta

Adesso sono single. Sono sempre stata fidanzata, dovevo trovare il coraggio di ritagliarmi uno spazio per conoscermi nel profondo e fare scelte importanti, per riuscire a stare da sola sul divano a vedere un film senza dover rendere conto a nessuno”. Diletta commenta anche la fine del suo rapporto con Daniele Scardina: “Non rinnego niente, fra di noi c’è stato un amore profondo”.

Le scelte professionali : il passaggio a Dazn

Nell’ultima parte dell’intervista rilasciata a Chi la conduttrice di Dazn ricorda gli inizi professionali nell’ambiente del giornalismo sportivo come un periodo non semplice. “All’inizio non è stato facile, una collega mi aveva anche detto ‘ti hanno presa solo per le tette’, ma non ho certo lasciato Sky per questa ragione… Ho scelto di andare a Dazn perché era una nuova sfida e perché sentivo che il mercato della tv satellitare stava cambiando”.

Continua a leggere

Articoli più letti

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità
Copyright ©2015-2020 | TESTATA GIORNALISTICA NAZIONALE Reg. N°152/2015 - ROMA
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.