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Marcelo Bielsa: la famiglia e le passioni

Marcelo Bielsa è un tecnico argentino nato a Rosario il 21 luglio 1955. Cresce in una famiglia piuttosto anomala rispetto alle classiche storie di calcio. Il nonno è stato uno dei padri del diritto amministrativo argentino, la madre un’insegnante di storia, il padre un avvocato, contrarissimo alla passione per il calcio del figlio.

Anche il fratello Rafael è avvocato, ma con una storia diversa e particolare. Durante gli anni della dittatura era un militante peronista, venne arrestato e per due mesi torturato prima di riuscire a fuggire in Spagna, da dove rientrò nel 1981; dal 2003 al 2005 è stato ministro degli Esteri del governo di Nestor Kirchner, colui che più si è dato da fare per il recupero della memoria sugli anni della dittatura.

Marcelo Bielsa quando giocava era un difensore. Giocò nella Serie A argentina con il Newell’s Old Boys, la squadra della sua città, ma essendo molto esigente anche con se stesso preferì ritirarsi a soli 26 anni perché non si riteneva abbastanza bravo. E quindi iniziò a fare l’allenatore. Un tipo ostinato fino al limite della mania. Agli inizi della nuova carriera, nelle giovanili del Newell’s, scendeva in campo con un vocabolario sottobraccio per essere sicuro di usare con i giocatori le parole più esatte possibili.

"El Loco", questo il suo soprannome, oltre ad essere un grande allenatore è anche un grande appassionato di cinema. Tra il 1998 e il 2004, quando era ct dell’Argentina, si racconta che in ritiro guardasse fino a quattro film al giorno. Tanti film ma anche tante partite, addirittura 50mila quelle visionate e studiate da Bielsa. In conclusione di tali studi secondo l'allenatore argentino nel calcio esistono 28 moduli utilizzabili, come ha spiegato in una lezione a Coverciano tenuta lo scorso marzo ai colleghi italiani. Un’ora abbondante che se non fosse terminato il tempo a disposizione sarebbero diventate tre e che si è conclusa con tutti i presenti in piedi ad applaudire. Altra sua grande passione è il cibo. A Bilbao si presentava molto presto ai pescatori del villaggio di Algorta, oppure ad Arboleda, zona mineraria ma anche di alubias, celebri fagioli locali. Comunque sia, ovunque andasse, Bielsa si presentava con la tuta del club... comprata nel negozio ufficiale per non pesare sulle finanze della società.

 

Biografia autore

Danilo Tramontana

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