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Mezzaroma: “Inzaghi? C’era un patto con Lotito. Era preventivato che potesse tornare alla Lazio”

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Giusto il tempo di prendersi un caffè a Salerno e Simone Inzaghi è tornato a Roma. La dipartita di Bielsa ha fatto sì che Inzaghino potesse continuare quello che aveva iniziato 2 mesi fa. Lui stesso in conferenza ha ammesso: “in cuor mio ci speravo”. Come dargli torto? Anche se la cosa non è scesa giù ai tifosi della Salernitana. Eppure nonostante Tare abbia giurato e spergiurato che fino al 7 luglio tutti erano convinti che sarebbe stato il Loco l’allenatore della Lazio, Marco Mezzaroma a Telecolore ha rivelato che in realtà c’era il sentore Inzaghi potesse essere alla Lazio:

“Inzaghi ha già allenato in serie A, è un tecnico giovane e molto preparato. Avevamo scelto un profilo in prospettiva, fermo restando che avevamo preventivato il fatto che Inzaghi sarebbe tornato alla Lazio in caso di necessità. C’era un patto con Lotito. Capisco il clamore mediatico, ma ora dobbiamo solo pensare a lavorare e ad affrontare la nuova stagione. Non facciamola più grande di quello che è”. Sulla protesta dei tifosi granata: “I tifosi possono dire tutto quello che vogliono, assolutamente. La situazione però non è questa, lo penso io ma lo pensa anche Lotito. Inzaghi non era un ripiego o un prestito dalla Lazio, ma un profilo di grande valore. Cerco di essere sempre molto paziente e moderato, ma andando avanti con l’età mi rendo conto che la mia pazienza si riduce sempre di più. La Salernitana può puntare alla serie A, ambisce a questo traguardo come ogni società. Le questioni sulla multiproprietà e sulla succursale lasciano il tempo che trovano. Invito tutti a ricordare che stiamo parlando di calcio”. 


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LA NOSTRA STORIA Tommaso Berni, un tifoso speciale

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In porta si è visto poco ma Tommaso Berni è uno dei giocatori che ha instaurato un ottimo rapporto con la tifoseria della Lazio. Disponibile e sorridente si è sempre impegnato, in campo e fuori, intrattenendo amicizie con molti ragazzi della Curva. Inoltre si è sempre reso disponibile a ogni iniziativa in nome di Gabriele Sandri. Anche per questi motivi i tifosi laziali lo hanno sempre incitato e rispettato. Tommaso Berni nasce a Firenze il 6 marzo 1983, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e dell’Inter, iniziando la carriera da professionista proprio con i nerazzurri. Nel 2001 si trasferisce in Inghilterra al Wimbledon FC, senza però mai scendere in campo. Nella stagione 2003-04 torna in Italia alla Ternana in Serie B, dove resta per tre anni. Nel 2006 viene acquistato dalla Lazio con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Il 31 gennaio 2007 la società biancoceleste lo riscatta per 1,5 milioni di euro. Nell’autunno 2008 viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B ed al termine della stagione torna di nuovo in biancoceleste. Inizialmente funge da terzo portiere alle spalle di Fernando Muslera e di Albano Bizzarri.  A metà stagione però il portiere argentino si infortuna gravemente alla spalla e Berni diventa il secondo portiere, riuscendo a mantenere la stessa posizione anche la stagione successiva quando viene chiamato a difendere la porta biancoceleste negli incontri di Coppa Italia. Dopo aver trascorso quattro stagioni con la Lazio alla fine della stagione 2010/11 passa alla Sporting Braga in Portogallo. L’anno dopo torna in Italia nelle file della Sampdoria. Nel 2013/14 veste la maglia del Torino. Da luglio 2014 passa all’Inter dove resta fino al 2017. Durante la sua carriera è stato convocato per 48 volte nelle Nazionali giovanili italiane, dove ha disputo in tutto 27 partite.

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