Mezzaroma: “Inzaghi? C’era un patto con Lotito. Era preventivato che potesse tornare alla Lazio”

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Giusto il tempo di prendersi un caffè a Salerno e Simone Inzaghi è tornato a Roma. La dipartita di Bielsa ha fatto sì che Inzaghino potesse continuare quello che aveva iniziato 2 mesi fa. Lui stesso in conferenza ha ammesso: “in cuor mio ci speravo”. Come dargli torto? Anche se la cosa non è scesa giù ai tifosi della Salernitana. Eppure nonostante Tare abbia giurato e spergiurato che fino al 7 luglio tutti erano convinti che sarebbe stato il Loco l’allenatore della Lazio, Marco Mezzaroma a Telecolore ha rivelato che in realtà c’era il sentore Inzaghi potesse essere alla Lazio:

“Inzaghi ha già allenato in serie A, è un tecnico giovane e molto preparato. Avevamo scelto un profilo in prospettiva, fermo restando che avevamo preventivato il fatto che Inzaghi sarebbe tornato alla Lazio in caso di necessità. C’era un patto con Lotito. Capisco il clamore mediatico, ma ora dobbiamo solo pensare a lavorare e ad affrontare la nuova stagione. Non facciamola più grande di quello che è”. Sulla protesta dei tifosi granata: “I tifosi possono dire tutto quello che vogliono, assolutamente. La situazione però non è questa, lo penso io ma lo pensa anche Lotito. Inzaghi non era un ripiego o un prestito dalla Lazio, ma un profilo di grande valore. Cerco di essere sempre molto paziente e moderato, ma andando avanti con l’età mi rendo conto che la mia pazienza si riduce sempre di più. La Salernitana può puntare alla serie A, ambisce a questo traguardo come ogni società. Le questioni sulla multiproprietà e sulla succursale lasciano il tempo che trovano. Invito tutti a ricordare che stiamo parlando di calcio”.