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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
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Brasile U-23, R. Augusto difende Felipe Anderson: “Giocava fuori ruolo…”

Stenta ancora a decollare l’Olimpiade di Felipe Anderson. Il numero 10 biancoceleste, dopo aver giocato da titolare le prime due gare contro Sudafrica e Iraq (entrambe terminate 0-0), è stato mandato in panchina, e ironia della sorte sono arrivare 2 vittorie della selezione olimpica verdeoro contro Danimarca e Colombia dalla panchina.  Inutile dire che gli allenatori sparsi nel web hanno cominciato subito ad etichettare come “bidone” FA10.  Ma in realtà la colpa, secondo il suo compagno di nazionale, Renato Augusto sarebbe del ruolo assegnatogli da Micale:

Con Thiago Maia giocavamo a tre a centrocampo, con Felipe Anderson che però era in un ruolo non suo  (era posizionato mezzala, come spesso provato con la selezione olimpica, ndr) e non ha potuto rendere al meglio. In quel modo abbiamo ottenuto risultati non esaltanti. – rivela il fuori quota del Beijing Guoan a Globoesporte.com – Mentre invece con l’inserimento di Walace è stato diverso. Ci siamo messi a due sulla mediana e lui essendo forte fisicamente, ha dato maggior copertura alla squadra”.