Di Canio e la libertà di pensiero negata…

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Galeotta fu la manica corta…Paolo Di Canio torna a far parlare di sé, e questa volta divide il web e il popolo dei social. L’ex giocatore di Lazio, Juventus e West Ham, oggi conduttore televisivo, è apparso in un video, lanciato sui social, con una maglietta a maniche corte,  scatenando un mare di polemiche per la scritta “Dux” tatuata sul bicipite destro (nella trasmissione “Sky Calcio Club” invece indossava giacca e camicia). I commenti sul tatuaggio di Di Canio sono diventati tantissimi in pochi minuti, e gli utenti di Twitter si sono spaccati tra chi si dice indignato dal voler a tutti costi trovare lo scoop evidenziando un tatuaggio che si intravede appena e chi invece sostiene l’ex calciatore e le sue idee politiche o viceversa lo attacca per questo motivo. Ecco la foto che ha scatenato la discussione:

Una polemica che ha coinvolto inevitabilmente Sky che, sconvolta, è accorsa subito ai ripari “cacciando” il suo opinionista: “Abbiamo commesso un errore, ci scusiamo con tutti quelli ai quali abbiamo urtato la senbilità. Dopo un lungo colloquio con l’interessato abbiamo deciso per la sospensione”, sono state le parole di Jacques Raynayd – vicepresidente esecutivo Sport Channels e Sky Media –, con le quali ha annunciato, quindi, la sospensione del programma dell’ex attaccante laziale.
Non è la prima volta che Di Canio si trova al centro di polemiche per le proprie idee extracalcistiche, evidentemente la libertà di pensiero e di parola sono concetti che valgono solo per Charlie Hebdo.