Caso Candreva, continua lo scambio di accuse: ecco la replica di Diaconale

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“Negli ultimi mesi invece mi avevano detto che mi avrebbero ceduto e avevo capito che qualcosa era cambiato. Io volevo diventare una bandiera, ma ci sono delle cose che non mi sono scese giù e quindi ho deciso di cambiare aria”. Questo è un piccolo ma significativo stralcio della lunga intervista rilasciata da Antonio Candreva ai microfoni di Radiosei. Inutile dire che tali dichiarazioni hanno diviso l’opinione pubblica tra chi continua ad accusarlo di tradimento e chi, una volta saputa questa “sua” verità, è tornato dalla sua parte. Sull’argomento, la S.S. Lazio ha voluto ribadire la propria versione, attraverso le parole del responsabile della comunicazione Arturo Diaconale:

“La decisione dell’allenatore dello scorso anno è stata diversa – si evince della pagine de Il Corriere dello Sport –. E’ storia che Candreva, da dicembre in poi, abbia chiesto con insistenza di essere ceduto e diciamo pure che la sua insistenza e il suo disagio, anche per la mancata soddisfazione delle proprie richieste, si sono prodotti in complicazioni all’interno dello spogliatoio, ha creato un clima non disteso”. E sulla richiesta di cessione, Diaconale specifica: “E’ stato accontentato per la destinazione, ha insistito per andare all’Inter, poteva essere venduto ad altre squadre come il Napoli”.

In sintesi

"Negli ultimi mesi invece mi avevano detto che mi avrebbero ceduto e avevo capito che qualcosa era cambiato. Io volevo diventare una bandiera, ma ci sono delle cose che non mi sono scese giù e quindi

Cosa sapere
  • "Negli ultimi mesi invece mi avevano detto che mi avrebbero ceduto e avevo capito che qualcosa era cambiato.
  • Io volevo diventare una bandiera, ma ci sono delle cose che non mi sono scese giù e quindi ho deciso di cambiare...
  • Questo è un piccolo ma significativo stralcio della lunga intervista rilasciata da Antonio Candreva ai microfoni di Radiosei.
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"Negli ultimi mesi invece mi avevano detto che mi avrebbero ceduto e avevo capito che qualcosa era cambiato. Io volevo diventare una bandiera, ma ci sono delle cose che non mi sono scese giù e quindi ho deciso di cambiare aria".