Galeone: “Inzaghi pecca di esperienza. Perché Milinkovic-Savic non gioca?

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Giovanni Galeone, allenatore simbolo del Pescara e grande esperto di calcio a 360° è intervenuto sugli 88.100 di Elleradio nella trasmissione “Laziali on Air” per fare il punto sull’imminente sfida di domani tra Lazio e Pescara:

Sul Pescara e su Massimo Oddo: “Ho grande stima per questo ragazzo. Due anni fa ha preso il Pescara poco prima dei play off ed è andato vicinissimo alla Serie A alla sua prima esperienza. L’anno scorso ha fatto giocare alla squadra il miglior calcio della Serie B. Ha passato anche un periodo difficile, con una serie negativa importante, ma ha continuato a credere nelle sue idee e alla fine ha più che meritato la promozione. Il Pescara di Oddo ha mantenuto questo atteggiamento propositivo nonostante il salto di categoria e di questo gliene va dato atto. Detto ciò, a parte la vittoria a tavolino con il Sassuolo, che secondo me non sarà definitiva, ma verrà rivista dalla Lega, ha fatto un punto. In Serie A il bel gioco non basta, al primo errore ti puniscono e la difesa degli abruzzesi mi sembra tutto tranne che invulnerabile”.

Sulla Lazio e su Simone Inzaghi: Mi sembra che negli 11 titolari sia una squadra di buonissimo livello. Personalmente ho un debole per Keita, che secondo me è un giocatore formidabile. Poi c’è Felipe Anderson, c’è Immobile, c’è Biglia, c’è Parolo, c’è De Vrij. Resto un po’ perplesso quando vedo Milinkovic in panchina, un altro mio pallino. Fossi io l’allenatore lo schiererei sicuramente con maggiore continuità. Ha 21 anni, ma per me è già pronto per stare lì in mezzo al campo. Ha grandi doti fisiche e tecniche. Tuttavia Inzaghi vede i ragazzi tutti i giorni e sicuramente farà le sue valutazioni. Simone ha fatto vedere buone doti sinora, ma l’esperienza, soprattutto in una piazza come Roma, è molto importante. Se la farà strada facendo quest’anno”.

Sugli avversari più forti che ha incrociato durante la sua lunga carriera: Non perché stiamo parlando di Lazio, ma dico Gascoigne. Era spaventoso. Quando era in giornata iniziava a saltare gli uomini come uno sciatore salta i paletti. Tra l’altro proprio contro il Pescara fece un gol memorabile”.