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Massimo Maestrelli: “Papà uomo umile. La Lazio di oggi? Mi piace il tridente, ma con questa società…”

Nel giorno che sarebbe stato il compleanno del grande e indimenticabile Tommaso Maestrelli, suo figlio Massimo è intervenuto sugli 88.100 FM di Elleradio, nella trasmissione radiofonica "Laziali On Air", per ricordare la figura di suo padre.
Su Tommaso Maestrelli
"Papà era la persona più umile al mondo, trattava tutti allo stesso modo. Aveva instaurato un rapporto familiare con i giocatori. Non so se fosse il più bravo di tutti, ma sicuramente era quello più umano".
Sulla storia della Lazio
"La sofferenza fa parte della nostra storia. Oltre a quello che è successo a papà ci sono tante altre storie maledette. Penso a Re Cecconi, ma anche a Fiorini. Ne parlavo proprio ieri sera con Pancaro e Gregucci. Sarà anche per questo che la nostra tifoseria è così romantica e attaccata ai colori".
Sulla Lazio di Simone Inzaghi
"Non me l'aspettavo a questi livelli sin da subito, ma ci speravo. Mi piace molto il tridente composto da Keita, Felipe Anderson e Immobile e poi c'è De Vrij, un vero e proprio fenomeno. Faccio i complimenti anche a Inzaghi, è giovane, ma sta facendo bene".
Sugli obiettivi della squadra
"La squadra ha tanti under 25 e questo mi fa ben sperare per il futuro. In un campionato livellato verso il basso come quello attuale, a parte la Juventus e parzialmente il Napoli, le altre sono alla nostra portata. Diciamo che se tutto va bene possiamo lottare anche per il terzo posto, altrimenti per una qualificazione in Europa League".
Sulla vicenda Keita
"Spero di sbagliarmi, ma secondo me il futuro di Keita sarà lontano dalla Lazio. Purtoppo aggiungo, perchè lo ritengo un grandissimo prospetto di campione. Probabilmente ha ambizioni più grandi di quelle che può dargli questa Lazio. Per me sbaglia, dovrebbe essere più riconoscente, ma ognuno decide il proprio futuro come meglio crede".
Sulla società
"Non dobbiamo sognare più di troppo con questa società, ci dobbiamo godere il bello che viene. Lotito ha fatto cose buone ultimamente, ma non basta. Mancano passione, umanità e senso d'appartenenza".
Sulla Nazionale di ieri che ha visto un grande Immobile
"Personalmente Immobile mi fa impazzire. Emana forza, impegno e grinta, inoltre è proprio bravo. La Nazionale mi piace un po' meno, siamo agli inizi, ma non vedo un'identità precisa".
Sul caso Pellè
"Se fossi io l'allenatore lo terrei fuori per un mese. Non si deve permettere di fare certe cose".

Biografia autore

Giulio Piras

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