Mal di pancia di Cataldi? Ecco la sua risposta

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Le origini della Lazio: dalla fondazione alle prime sfide della Capitale

Scopri come la S.S. Lazio nacque nel 1900, affrontando le prime sfide e costruendo il legame indissolubile con la città di Roma.

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Non sta attraversando un momento esaltante dal punto di vista sportivo, ma il cuore di Cataldi è sempre ricco d’amore per la Lazio e lo ribadisce in occasione dell’evento benefico “Una pioggia di stelle sulla So.Spe” in cui ha presenziato insieme al Presidente Lotito ed al Team manager Maurizio Manzini. Prima un accenno alla partita di ieri: «Stiamo vivendo un buon momento. Nello spogliatoio si respira una bella aria, siamo uniti. Ci sono tanti giovani, ma abbiamo gente esperta e forte, come Lulic, Radu e Parolo, che ci ha aiuta molto. E’ chiaro che un giocatore vorrebbe sempre giocare, ma l’importante è che vinca la Lazio. Ho sempre rispettato le scelte del mister, che sta facendo un ottimo lavoro. Il gruppo viene prima del singolo».  Come sottolinea poi l’edizione odierna de Il Messaggero, il centrocampista biancoceleste ha parlato anche dei suoi sogni per il futuro: «La maglia della Lazio per me è come una seconda pelle, sogno di vincere un trofeo. Sono cresciuto nel mito di Simeone e Veron, loro hanno fatto la storia». Un momento positivo per Danilo che parteciperà alllo stage della Nazionale azzurra a Coverciano organizzati dal ct Ventura. Un’altra convocazione dopo quella della settimana scorsa che lo inorgoglisce: «Il ct Ventura li ha voluti fortemente. Lui è bravo e preparato: quando la sua squadra va in campo, sa cosa fare. E per noi giovani è fondamentale. Molti di quelli che sono già in rosa li ha fatti sbocciare lui. Sono felice e orgoglioso, non vedo l’ora».