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LIVE – Bove attacca il Governo: ddl sul primo soccorso in stallo, lui non ci sta

Edoardo Bove denuncia lo stallo nell’applicazione pratica del suo ddl sul primo soccorso: iter parlamentare concluso ma dubbi sulla copertura finanziaria. Il calciatore richiama il proprio malore e la necessità di formazione, mentre la cifra di vittime evitabili citata è di circa 65.000 all’anno.

Di Redazione13 Agosto 2026 - 22:281 minuto fa 2 min di lettura
LIVE – Bove attacca il Governo: ddl sul primo soccorso in stallo, lui non ci sta

Edoardo Bove torna sulla sua battaglia per introdurre la formazione obbligatoria al primo soccorso nelle scuole e nei centri sportivi, e lo fa con toni duri dopo lo stop che sta bloccando l’applicazione pratica del suo ddl. Il centrocampista, ormai promotore pubblico della proposta che porta il suo nome, ha espresso frustrazione per l’iter parlamentare concluso ma per ora senza copertura finanziaria: secondo le ricostruzioni, servirebbero risorse per avviare i corsi, mentre Bove insiste sulla necessità di non perdere quanto costruito finora.

Il calciatore ricorda il proprio malore dell’1 dicembre 2024 come motivo personale di impegno: senza soccorso tempestivo, ha sottolineato, molte vite rischiano danni irreversibili. Nel dibattito pubblico è ricomparso anche il dato spesso citato dagli sponsor della legge: circa 65.000 persone ogni anno subiscono conseguenze o perdono la vita per ritardi o mancate manovre di primo soccorso in Italia, cifra che spiega l’urgenza di una preparazione diffusa.

Bove continua a promuovere corsi pratici — anche al centro della squadra che ha rilevato, la Boreale, con partecipazioni pubbliche di colleghi come Paulo Dybala — e chiede chiarezza sulle priorità di spesa. Va però segnalato che alcuni dettagli relativi al presunto blocco formale dei fondi e alle cifre specifiche non risultano allo stato pienamente verificati da fonti ufficiali: la proposta resta oggetto di discussione pubblica e parlamentare, e la partita sulla copertura economica appare ancora aperta.

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