Fine dell’avventura ‘made in China’ per Sven Goran Eriksson

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Finisce nel peggiore dei modi l’avventura ‘made in China’ di Sven Goran Eriksson. L’allenatore svedese, vincitore di uno scudetto con la Lazio nella stagione 1999-2000, è stato infatti sollevato dalla guida tecnica dello Shangai SIPG al termine di una stagione dall’andamento decisamente inferiore alle attese. Per la sua sostituzione, la società fondata il 25 dicembre 2005 ha deciso di puntare sul portoghese Andrè Villas Boas, al quale sarà corrisposto uno stipendio pari a dodici milioni di euro all’anno. Un ingaggio quello dello ‘Special Two’ che è stato reso noto dallo stesso club attraverso un comunicato:

Villas Boas è un giovane manager del calcio europeo ma che possiede grande qualità e passione. Siamo convinti che insieme a lui raggiungeremo nuovi importanti traguardi e riusciremo a valorizzare i nostri giovani talenti“. Eriksson saluta dunque la Chinese Super League e non vivrà, almeno non in prima linea, l’epoca d’oro del calcio nel paese asiatico da lui stesso preannunciata (“La Cina ha un futuro luminoso, sono convinto che tra 15 anni lotterà per la Coppa del Mondo“, aveva detto in un’intervista di qualche mese fa).