Veron, l’emozione del ritorno in campo: “Sono felice. Ci ho pensato un po’ ma…”

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Si ricomincia. Veron, “La luce” per i tifosi biancocelesti torna in campo. Riparte dall‘Estudiantesil SUO Estudiantes. A pochi mesi dal suo 42esimo compleanno, a due anni da ritiro, Juan Sebastian Veron toglie gli scarpini dal chiodo per aiutare la squadra di cui è il presidente, e lo farà nel modo più spettacolare che conosce: calciare un pallone. “Se vendiamo il 65% degli abbonamenti per il nuovo stadio, mi rimetto a giocare”: una scommessa vinta, all’ex centrocampista della Lazio non è rimasto nient’altro da fare se non scendere in campo. Intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb.comil classe ’75 ha commentato il suo ritorno al calcio giocato. Sarà il fischio di inizio dell’amichevole con il Bayer Leverkusen a inaugurare questo nuovo capitolo: 

Sì, ora non si torna più indietro (ride, ndr). Sono felice, sarà una grande emozione giocare di nuovo dinanzi ai miei tifosi. Ci ho pensato a lungo. Volevo dare il mio aiuto per la costruzione del nuovo stadio, compromettendomi con questa scommessa. Poi siamo arrivati vicino al numero di abbonamenti che avevo richiesto e adesso intendo rispettare la mia parola. Mi sto preparando con grande voglia. Mi sto allenando da un mese e mezzo, nel mirino ci sono l’amichevole dell’8 gennaio e anche la Copa Libertadores”. 

SUL CONTRATTO – “Ho firmato per ben 18 mesi con uno stipendio minimo che sarà devoluto interamente in beneficenza. L’obiettivo principale di tutti noi è finire di realizzare il nuovo stadio, poi vediamo cosa succede”.

IL SUPPORTO DEGLI AMICIMi hanno scritto in tanti in vista del mio ritorno in campo, sono arrivate delle belle manifestazioni d’affetto. Chi mi ha fatto sorridere di più? Sicuramente Christian Vieri e Luis Figo, c’è stato un divertente scambio di messaggi”.