L’ex Lazio Klose spiega: “Ecco perché ho lasciato il calcio”

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Al sito Dfb.de l’ex centravanti della nazionale tedesca e della Lazio Miro Klose, ha spiegato le ragioni del suo addio al calcio. Di seguito uno stralcio dell’intervista.

KLOSE TORNA A PARLARE DEL SUO ADDIO AL CALCIO

Klose è tornato a parlare del suo addio al calcio: “Ho scelto deliberatamente quale fosse il momento migliore per chiudere la mia carriera. Non ero costretto da un infortunio o dalla mancanza di offerte, ma l’ho deciso perché ho voluto cambiare per me. La mia ultima partita è stata il 15 maggio 2016. Poi ho avuto sei mesi di tempo per fare cose che non potevo fare durante la mia carriera calcistica. Per esempio prendere i bambini fare un giro in mountain bike o delle escursioni senza guardare l’orologio o senza avere la prossima partita in testa. Per un po’ mi sono divertito, ma poi ho sentito il bisogno di affrontare nuove sfide. L’ho trovata, e può andare d’accordo con la mia vita privata”.

FAIR PLAY

Napoli-Lazio del 2012 segna Klose, l’arbitro convalida ma il tedesco gli riferisce di aver toccato la palla con la mano: “Per me il fair play è la chiave del calcio e dello sport in generale. I ragazzi dovrebbero interiorizzare questo. E’ meglio quando qualcuno non ne parla soltanto, ma lo rende un esempio da seguire. Per me è sempre stato al primo posto. Anche se non sempre ho ricevuto feedback positivi da parte della squadra, per le mie azioni. Per me, la cosa più bella è sempre stata incontrare, mesi dopo, bambini o adolescenti che mi dicessero: “Quello che hai fatto è stato straordinario”. Per me ha contato più questo che qualche elogio per un gol decisivo”.

FUTURO DA ALLENATORE

Klose svela un futuro in panchina: “Quello è il mio obiettivo, ma non c’è fretta. Voglio fare ancora più esperienza con la Federazione tedesca, poi prenderò i patentini per allenare anche in altri campi. Ho capito che mi piace la prospettiva di allenatore e il lavoro giorno per giorno è davvero divertente”.