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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
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LEGA SERIE A – Oggi l’assemblea per l’elezione del presidente: ecco l’uomo di Lotito

Avrà luogo quest’oggi l’assemblea che dovrà eleggere il prossimo presidente della Lega Serie A, ma probabilmente la decisione finale sarà rinviata alle prossime sedute.

IL MOTIVO

Al momento infatti l’unico candidato in ballo è il numero uno uscente Maurizio Beretta, che può contare sull’appoggio di Lotito e di un gruppo di società medio-piccole. Il patron della Lazio – riporta La Gazzetta dello Sport – spera di arrivare a 14 voti, ma, allo stato attuale, non ci sono abbastanza adesioni perchè Beretta sia riconfermato già oggi. Lotito però non si arrende e sembra intenzionato a fare tutto il possibile per arrivare al più presto ad una soluzione ed evitare l’intervento della Figc. Per riuscirci, il patron biancoceleste dovrà battere la concorrenza di Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli e Fiorentina, la cui bozza di riforma è stata sottoposta nei giorni scorsi al vaglio delle società. La proposta prevede un presidente di rappresentanza con funzioni politiche, un amministratore delegato che si occupi dello sviluppo del prodotto e un consigliere delegato alla parte sportiva, tutti e tre consiglieri federali. Anche in questo caso, sembra peró pressoché impossibile che si riescano a racimolare 14 voti ed è per questo che al momento il rinvio sembra l’unica soluzione. Anche perché sul banco c’è la proposta di cambiamento della riforma avanzata da Cagliari, Sampdoria, Torino e Bologna, oltre al problema, che riguarda tutti, relativo all’articolo 19, che stabilisce i criteri di ripartizione dei proventi tv. Insomma tanti temi in ballo e poco tempo a disposizione.