Monchi: “Rudiger sta ancora male per i cori razzisti di domenica…”

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Ramón Rodríguez Verdejo, per tutti Monchi, si presenta alla stampa nelle vesti di nuovo direttore sportivo della Roma. Il nuovo ds non può esimersi dal commentare il derby e gli episodi che si sono verificati sugli spalti: in particolare i buu contro Rudiger.

Queste le dichiarazioni di Monchi: “Il razzismo è un tema che mi preoccupa come tutte le persone qui oggi. Un professionista deve uscire dal campo arrabbiato perché ha perso ma mai offeso per il colore della pelle o l’ideologia. Toni (Rüdiger, ndr)  l’ho conosciuto e mi sembra straordinario e sta soffrendo per questo tema: invito tutti a proteggere lui o Muntari, o tutti i giocatori in questa situazione”. 

IL PRECEDENTE: BALOTELLI

C’è però un precedente illustre che vede coinvolti proprio i tifosi della Roma e Mario Balotelli. Dalla lite con Totti, con calcio del capitano giallorosso all’allora attaccante dell’Inter nel 2010, il giocatore è stato sempre fischiato e in alcuni casi si sono verificati ululati. In un Milan-Roma del 2013, l’arbitro Rizzoli sospese addirittura il match per due minuti. I tifosi giallorossi spiegarono a più riprese che gli atteggiamenti nei confronti di Balotelli erano dovuti ai comportamenti dell’attuale giocatore del Nizza e non al colore della sua pelle. Lo fecero anche con uno striscione che recitava: “Non ti insultiamo perché sei di colore, ma perché sei uno str***o senza onore”Una situazione che ricorda moltissimo quello che sta accadendo sull’altra sponda del Tevere con Rüdiger.

BUU A KEITA E LUKAKU 

Non vanno trascurati, però, altri episodi che invece non attirano la stessa attenzione mediatica. I fischi e i buu per Jordan Lukaku nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, avvertiti fortissimi in almeno due circostanze nella seconda frazione di gioco. Così come quelli di domenica pomeriggio all’indirizzo di Keita Balde Diao, cui il giudice sportivo si è espresso: “considerato che in base alla relazione suddetta emergono comportamenti non punibili in base ai presupposti di cui all’art. 11, comma 3, CGS; delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti della Soc. Roma”.  Insomma due pesi e due misure che condannano senza replica qualcuno e assolvono, senza motivi apparenti, la controparte.

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