Ronaldo, caso evasione fiscale: nuove indiscrezioni lo inchioderebbero

Nuove indiscrezioni sul caso Cristiano Ronaldo e la frode fiscale. Il sito francese Mediapart si spinge oltre e  confuta le tesi dell’entourage del calciatore blancos.

Mediapart replica alla tesi della star portoghese. Secondo il calciatore il sistema creato per pagare le tasse risalirebbe ai tempi di quando giocava nel Manchester United. Tutto sarebbe perfettamente legale e non sarebbe stato modificato con il suo trasferimento al Real Madrid. Nel 2003 la madre del giocatore avrebbe creato una fondazione a Panama, la Brockton, che sarebbe servita come struttura schermo per un conto in Svizzera (presso la banca Abn Amro, a Ginevra).

Secondo Mediapart, la società Tollin (registrata alle Isole Vergini Britanniche) sarebbe stata creata l’anno successivo per ricevere i compensi derivanti da tutti i diritti d’immagine del giocatore. Tutti tranne quelli provenienti dalla Gran Bretagna. Questi sarebbero stati indirizzati ad una società di quel Paese per  aggirare il Fisco. Dopo il passaggio al Real Madrid, nell’estate del 2009, Cristiano Ronaldo avrebbe utilizzato la Tollin per percepire l’insieme dei suoi redditi dai diritti d’immagine. Però la data del contratto con cui sono stati trasferiti i guadagni britannici verso di essa potrebbe essere stata anticipata. L’obiettivo era sempre quello di non destare sospetti nel Fisco.

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