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SCUDETTO 1914/15 – L’Avv. Mignogna: “Siamo in una fase d’attesa ma abbiamo fiducia”

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Striscione Lazio campione d'Italia 1914-1915
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La Lazio resta in attesa di vedersi assegnato ex equo con il Genoa lo Scudetto del 1914/15. La sentenza però tarda ad arrrivare. Per fare il punto sulla situazione è intervenuto ai microfoni di Radiosei l’avvocato Gianluca Mignogna:

Siamo in una fase di attesa. Stiamo aspettando che scada l’ultimatum concesso dal presidente Tavecchio per eleggere il rappresentante della Lega di Serie B. Se si arrivasse ad un nuovo commissariamento ci dovremmo rapportare con il presidente. A quel punto Tavecchio diverrebbe l’uomo potentissimo del calcio italiano. Mi hanno riportato di fortissime frizioni a livello federale. Io continuo a sostenere una cosa inoppugnabile: la FIGC dovrà prendere una decisione solo ed esclusivamente sulla base del diritto. E questo non potrà che portare all’ex equo. Se qualcosa dovesse andare storta e ci accorgessimo che sia la politica a prevalere sul diritto allora ci organizzeremo per bene. Magari con un sit-in di rappresentanza in FIGC che, civilmente, rappresenti come questa sia una rivendicazione della Lazio intera e della sua storia ultracentenaria per onorare i caduti del 1915. L’uscita di scena di Lotito dagli organi Federali non è stata una notizia né buona né cattiva. Questo non deve incidere in nessun modo perché la FIGC deve decidere solo sui documenti storici e niente altro.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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