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Parla il responsabile della Sèleco: “Grandi sorprese per i tifosi della Lazio”

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Marchio Sèleco sulla maglia della Lazio
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Il binomio Lazio – Sèleco è tornato dopo una lunga pausa di ben 30 anni. Il marchio italiano comparirà di nuovo sulla maglia biancoceleste. Ha parlato il responsabile del marchio di Pordenone, Enrico Ligabue. Promettendo sorprese i supporters biancocelesti

LA SELECO PREPARA GRANDI SORPRESE

L’accordo tra il marchio e la Lazio si dovrebbe prolungare fino al 2020. Nel frattempo, Enrico Ligabue, responsabile commerciale del brand, è intervenuto dalle frequenze di Radiosei, per illustrare i prossimi progetti, tra cui sorprese per i tifosi della Lazio. Ecco le sue parole: “Abbiamo in mente tanti progetti. Ci sono e ci saranno novità importanti. Voglio lasciare un pò di suspance. Tra circa dieci giorni illustreremo tutto quanto. Una cosa perà la posso svelare. E’ pronto un televisore da 32 pollici dedicato ai tifosi della Lazio, ispirato ai colori della società capitolina. Le vendite stanno andando molto bene e questo è un buonissimo segno. La Seleco vuole tornare grande come negli anni 80. Il presidente Pannella ce la sta mettendo tutta per renderlo il miglior marchio sul mercato“.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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