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Lazio eroica, storia di un sogno. E vola l’aquila nel cielo

Lazio eroica nell'anticipo dello Stadium. Capacità di soffrire nel primo tempo, tanta grinta e voglia di ribaltare lo svantaggio nella ripresa. Detto fatto, ci pensa Immobile, e gli uomini di Inzaghi sognano

Riduttivo e forse ingeneroso, sarebbe continuare a definire la Lazio la sorpresa del campionato, il miracolo, la cenerentola. Inzaghi e i suoi ieri hanno compiuto un'impresa che ha dell'incredibile. Sì perché la Juve non perdeva in casa da ben 41 partite, e dopo il pari di Bergamo a maggior ragione in pochi avrebbero scommesso sul secondo passo falso consecutivo dei bianconeri. Il calcio è unione, è un'occasione per stare in compagnia e gioire insieme dei successi ottenuti sul campo. Così si può riassumere l'ambiente lazio. L'atmosfera che si respira nello spogliatoio è la linfa che permette alla squadra di giocare con tanta naturalezza e con serenità. Clima disteso nel post partita, tanta gioia e tanta soddisfazione. A Torino però la Lazio è scesa in campo con grinta e voglia di fare il risultato. Nel primo tempo i biancocelesti hanno giocato un calcio attendista ma senza soffrire eccessivamente le avanzate dei bianconeri, che al di là del gol di Douglas Costa e della rocambolesca traversa di Higuain creano ben poco. Nella ripresa la musica cambia. Con la voglia di chi vuole prendersi ciò per cui ha lottato e anche qualcosa di più, la Lazio scende in campo aggredendo letteralmente la Juve e, il resto è storia.

TESTA AL NIZZA

Sicuramente l'universo biancoceleste sta vivendo un momento magico. I tifosi possono permettersi di sognare in grande. I più ottimisti si lasciano andare alla parola scudetto, i più scaramantici restano coi piedi per terra. D'altronde la Lazio ha compiuto un'impresa straordinaria ma non sono previste ulteriori pause, non adesso almeno. Giovedì la trasferta di Nizza per sondare il terreno in vista del discorso qualificazione. L'obiettivo deve essere il primo posto e non si può sbagliare. Bisogna tenere alta la concentrazione. Tornando alla vittoria di ieri, il merito va sicuramente al gruppo che ha giocato unito per un unico obiettivo. I singoli hanno deciso il match, ma troppo riduttivo sarebbe riconoscere i soli Strakosha e Immobile come protagonisti. La Lazio ha vinto da squadra. Il merito va sicuramente a mister Inzaghi che con duro lavoro e dedizione sta mettendo sù quella che non è più una sorpresa, ma una certezza.

LAZIO SUBITO AL LAVORO IN VISTA DEL NIZZA

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Stefano Ferrera

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