Milinkovic, quanti elogi dal suo ex tecnico al Genk Mc Leish

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Sergej Milinkovic-Savic detta legge, in Italia come all’estero. Il Nizza è solo l’ultima delle ‘vittime’ del bulldozer serbo, al momento uno dei migliori centrocampisti in circolazione, che sta confermando, e anzi migliorando sempre più, le qualità (enormi) già mostrate all’inizio della sua carriera. A confermarlo Alex McLeish, suo ex allenatore ai tempi del Genk.

Mc Leish ha così raccontato, ai microfoni di ‘Gianlucadimarzio.com’, come ha coltivato l’incredibile talento di Milinkovic: “Controllavo i suoi progressi ogni settimana, lui si allenava duramente, intravedevo qualità da grande centrocampista. Sono fiero di averlo allenato, anche col Nizza ha segnato due gol, lo seguo sempre. Quando l’ho allenato era ancora un ragazzino, ora è un uomo. Un talento assoluto di appena 22 anni. Era brillante in attacco ma non in difesa. Così abbiamo parlato, gli ho mostrato alcune azioni che faceva in partita, cosa avrebbe dovuto migliorare. E lui ha capito subito, mi disse che avrebbe cambiato atteggiamento. Abbiamo lavorato molto per farlo diventare un giocatore alla box-to-box, soprattutto mentalmente. Gli dicevo che quando perdeva il pallone non doveva fermarsi, ma continuare a correre. Col tempo ha avuto un impatto pazzesco”.

GOL PAZZESCHI

Quello contro il Mekelen, me lo ricordo ancora. Pazzesco, da grande giocatore. Alla Ronaldo, dai. O alla Totti, per restare in Italia. Si fece dare il pallone, mirò all’incrocio e la piazzò. E’ un giocatore fantastico”.

MA IL CT SERBO MUSLIN…

Non so perché non l’abbia ancora convocato, forse non vogliono interrompere il buon momento della squadra. Si sono qualificati, hanno buoni giocatori e vogliono continuare con loro. Può darsi che lo chiamino ai Mondiali, quello sì. Ora è un altro giocatore rispetto all’inizio“.

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