Seguici sui Social

News

LAZIO FIORENTINA – Le pagelle del match. Biancocelesti sottotono. De Vrij il migliore

Avatar

Pubblicato

il

Stefan de Vrij con la maglia della Lazio
PUBBLICITA

Termina la sfida tra e Fiorentina. Di seguito le pagelle, con voti e commenti, sui protagonisti scesi in campo questa sera

LAZIO (3-5-1-1)

Strakosha 6.5 – Gara di ordinaria amministrazione per il portiere albanese. Fino al minuto 90 quando con un prodigio nega il gol a Pezzella. Nulla può sul rigore di Babacar.

Bastos 6 – Il meno brillante del pacchetto arretrato, ma contiene come può gli attacchi della Fiorentina.

De Vrij 7.5 – L’olandese è un muro insuperabile. Anticipa con una naturalezza incredibile. Giganteggia nell’area viola in occasione del gol con uno stacco di testa imperioso. Dalle sue parti non si passa. Il nuovo .

Radu 6.5 – Ordinato e grintoso, il rumeno fa il suo in maniera impeccabile. Garanzia.

Marusic 6 – Ha un cliente scomodo come Chiesa dalle sue parti, ma riesce in qualche modo a contenerlo. Fantastico il coast to coast nella prima frazione di gioco. Accusa la stanchezza e cala nella ripresa. (Dal 77′ – s.v)

Parolo 5 – Ha sulla coscienza due palle gol clamorosamente sbagliate. Pesa tantissimo l’errore sotto porta al 90esimo che poteva regalare tre punti pesantissimi per la classifica.

Lucas Leiva 6.5 – L’argentino è l’ago della bilancia biancoceleste. Sa sempre dove posizionarsi e trasmette sicurezza alla squadra che, sa, di avere un mastino che lavora per loro. El tractor, sulle orme di Almeyda.

5 – Il serbo è un campione ormai, ma per raggiungere la continuità deve capire che a volte il leziosismo deve essere messo da parte. Troppi tacchi non andati a buon fine . Opaco

Lulic 5.5 – Il sempre generoso, ma spesso impreciso. Più propenso alla fase difensiva che a quella offensiva, per tenere a bada il Laurini. Buono il suo cross per Parolo nella ripresa, che però è stato sprecato dal numero 16 (Dal 62′ Lukaku – s.v.)

Luis Alberto 7 – La poesia nei suoi piedi. Al pallone dà del “tu” ed ogni suo lancio è una parabola da ammirare. Le sue geometrie mettono in pericolo la retroguardia viola che va sempre in affanno. E’ la luce della squadra. Sfiora in due occasioni il goal. Poeta.
(Dal 87′ Caicedo 4 – Intervento scomposto e senza senzo in area di rigore al minuto 91. Il suo fallo regala il pari ai viola)

Immobile 5.5 – Il bomber è stanco e si vede. Poco incisivo non trova mai lo spunto decisivo. Solo uno squillo nella ripresa. In cerca della forma migliore

All. Inzaghi 5.5 – Non è riuscito a spronare la squadra a dovere dopo la nel derby. La sufficienza è negata per la scellerata scelta di inserire Caicedo,al posto di Luis Alberto. Forse un Murgia sarebbe stato più idoneo.


FIORENTINA (4-3-3)

Sportiello 6.5 – Un inizio negativo, un finale positivo. Il portiere della Fiorentina salva miracolosamente su Parolo negando il 2-0 che avrebbe chiuso il match. Poi pareggiato da Babacar. Il punto è anche merito suo.

Laurini 5 – Il francese si è notato solamente per una ammonizione per un fallo su Luis Alberto. Mai pericoloso sulla fascia. (Dal 64′ Victor Hugo – s.v.)

Pezzella 6 – L’argentino meriterebbe anche un voto più alto, perchè migliore del suo reparto. Ma si perde de Vrij in occasione del vantaggio laziale. Furbizia ed esperienza in occasione del rigore procurato

Astori 5 – Il difensore italiano soffre tantissimo le “illuminazioni” di Luis Alberto. Commette un fallaccio su Immobile ad inizio gara meritandosi il giallo. Distratto in più occasioni

Biraghi 6 – Rispetto a Laurini è molto più propositivo. Si lancia spesso sulla fascia anche se non arriva mai al cross. Ma la volontà c’è.

Benassi 6 – Ordinato fa il suo compito senza strafare

Badelj 5.5 – Nella morsa del centrocampo laziale fa quel che può, ma da lui sia Pioli che i tifosi viola si aspettano molto di più

Veretout 5 – Il francese viene ricordato solo per il contrasto, in cui ha avuto la peggio, con Lucas Leiva. Scompare con il passare del tempo. (Dal 80′ Saponara s.v.)

Chiesa 6.5 -Il più attivo del reparto offensivo. Svaria a destra e a sinistra mettendo sempre in difficoltà i laterali della Lazio. Questo ragazzo ha un gran futuro davanti a sè.

Simeone 5 – Sembra mancargli la cattiveria sotto porta quest’oggi. I movimenti sono giusti ma le conclusioni molto deboli. Un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni. Deve crescere.

Thereau 5.5 – Il francese a corto di condizione fisica per via di un appena smaltito, ha provato qualche spunto ma con scarsi risultati. Qualche punizione conquistata e niente più. (dal 60′ Babacar 6 – Fa molto movimento sfruttando la sua velocità. Freddo in occasione del rigore che realizza spiazzando Strakosha)

All. Pioli 6.5 – Ingabbia la Lazio con una squadra ordinata e compatta. Una piccola rivincita per lui, visto il licenziamento subito quando allenava i biancocelesti. Ci ha creduto fino alla fine ed ha azzeccato i cambi. Bravo.

Marco Corsini

LEGGI LA CRONACA DI LAZIO FIORENTINA

SEGUICI SU TWITTER>>>CLICCA QUI


Pubblicità

News

Euro 2020 – L’ex Petkovic pareggia all’esordio vs il Galles

Esordio a Euro 2020 in chiaro-scuro per l’ex tecnico della Lazio Vladimir Petkovic. La sua Svizzera pareggia 1-1 contro il Galles

Avatar

Pubblicato

il

euro 2020

Questo pomeriggio, alle 15.00, a Baku si è disputata la seconda gara di Euro 2020, valevole per il A. La sfida tra Galles e Svizzera è finita 1-1, un pareggio che allo stato attuale consegna all’Italia il primo posto nel girone. Gli elvetici, guidati da Vladimir Petkovic, ex tecnico biancoceleste che con la Lazio ha vinto la Coppa Italia del 2013 contro la , passano in vantaggio a inizio dopo un primo tempo a reti bianche.

Il gol dell’1-0 porta la di Embolo che di testa trafigge Ward su cross di Shaqiri. Al minuto 74 arriva il pareggio del Galles con Moore che capitalizza alla perfezione l’ di Morrell. Nel la Svizzera accarezza la vittoria, ma la rete di Gavranovic viene annullata al per fuorigioco. La situazione, nel gruppo A, vede dunque gli azzurri di Roberto Mancini (vittoriosi all’esordio) in testa con 3 punti, seguono Galles e Svizzera a 1, chiude la Turchia a 0.

EURO 2020
2020

SARRI, STORIA DI GAVETTA

Continua a leggere

News

Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

Avatar

Pubblicato

il

maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica storia da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il calcio, il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli “Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, , Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

INTER SU RADU

SEGUICI SU FACEBOOK

Continua a leggere

News

Radu in orbita Inter. La Lazio cosa farà?

Radu in orbita Inter: Inzaghi pensa di convincerlo a venire a Milano. La Lazio per il momento non fa passi: cosa accadrà?

Avatar

Pubblicato

il

Lazio Radu

Radu orbita Inter: Inzaghi lo vorrebbe come sostituto di Bastoni. La Lazio lo lascerà andare o proporrà il rinnovo?

Radu in orbita Inter. Il difensore romeno è alla fine del suo contratto con la Lazio e dalla società, dopo l’arrivo di Maurizio Sarri, non sono giunte proposte di rinnovo. Per il suo futuro si è fatta dunque strada la possibilità di raggiungere il suo vecchio (e mentore) Simone Inzaghi a Milano. A rivelarlo Gianluca di Marzio, nel corso dell’ultima puntata di ‘ Calciomercato’

Il noto esperto di mercato ha rivelato la presenza del ds interista Ausilio all’Olimpico quando Radu ha tagliato il record di presenze . I nerazzurri, spiega, vedrebbero bene il romeno come alternativa a Bastoni. Per il momento non sono però arrivate proposte ufficiali dall’Inter e Radu attende anche le mosse della Lazio. Rinnovo in arrivo o partenza direzione Milano? Staremo a vedere.

IMMOBILE CELEBRATO DALLA STAMPA ESTERA

Continua a leggere

Articoli più letti