E’ guerra aperta tra i pezzi da novanta del nostro mondo pallonaro. Il Presidente del CONI Malagò attacca quello della FIGC Tavecchio. Quest’ultimo presenta le dimissioni chiedendo ai suoi collaboratori di fare altrettanto. Il Presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri rifiuta di presentarle per evitare che possa arrivare proprio lo stesso Malagò.
Intervenuto al Consiglio della FIGC Ulivieri ha lanciato una battuta rivolta al Presidente del CONI: “Il Consiglio Federale resta in carica per l’ordinario. Le dimissioni io non le presento altrimenti c’è il rischio che arrivi Malagò. Quello di oggi è un segnale importante, è un segno di debolezza. Rispetto la scelta di Tavecchio che poi ha chiesto le dimissioni di tutti come gesto politico. Ma non dobbiamo mollare, anzi dobbiamo rimanere per garantire l’ordinaria amministrazione, altrimenti davvero arriva qualcuno da fuori e sarebbe una iattura”.
Su Tavecchio: “Non condividiamo la decisione di Tavecchio. Riteniamo che sarebbe stato meglio attendere la decisione dei presidenti delle Leghe di A e B. Se qualcuno ha spinto per mettersi qualche medaglia al collo e al petto, e credo che qualcuno lo abbia fatto, non sa fare il dirigente. Se Tavecchio è stato costretto a dimettersi? Ma no è una sua scelta personale. E’ lui che fa le valutazioni. Ma se qualcuno ha corso per appuntarsi medaglie ha sbagliato. Non parlo di Malagò, lui non c’entra nulla. Il presidente Tavecchio aveva chiesto le dimissioni di tutto il consiglio ma io non le do”.
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Cari tifosi biancocelesti, quante volte dobbiamo assistere a questi momenti di amarezza? Una serata che avrebbe dovuto essere sinonimo di trionfo per la nostra Lazio, contro il Bologna, si è trasformata in un’amara riflessione su quanto la nostra squadra debba combattere contro venti contrari che sembrano non risparmiarci mai. Pedro, il nostro campione, costretto a lasciare il campo prematuramente: è come se il destino ce l’avesse con noi, un’altra dimostrazione di come la Lazio sia sempre chiamata a superare ostacoli che altre non vedono nemmeno.
Riprendiamo brevemente i fatti, per chi se li è persi tra l’entusiasmo e la delusione. Ieri, allo Stadio Renato Dall’Ara, la Lazio ha offerto una prestazione solida contro il Bologna, ma al 44′ minuto, Pedro ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio. Il nostro attaccante, sempre generoso e decisivo, è stato costretto a richiedere il cambio, lasciando un vuoto palpabile in campo. Successivamente, sui suoi profili social, Pedro ha voluto chiarire la situazione: un messaggio di gratitudine verso i tifosi del Bologna – un gesto di fair play che lo rende ancora più grande – e una promessa di tornare presto, chiusa con un “Forza Lazio” che ha scaldato i cuori di tutti noi. È un segnale di resilienza, ma anche un richiamo a quanto questa squadra debba fare i conti con una serie di imprevisti che, percepiscono in molti, non sono distribuiti in modo equo nel nostro campionato.
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I cuori dei tifosi biancocelesti battono più forte che mai dopo quella vittoria sudata a Bologna. È come se Maurizio Sarri avesse acceso una scintilla di ribellione, trasformando una Lazio forse meno elegante del passato in una squadra che lotta con le unghie e con i denti per ogni palla. Per noi laziali, abituati a sentire il peso del mondo sulle spalle, questa è più di una semplice qualificazione in Coppa Italia: è un grido di orgoglio contro un sistema che spesso sembra ignorare le nostre battaglie.
Partiamo dai fatti. La Lazio di Sarri ha conquistato il quarto di finale di Coppa Italia battendo il Bologna con una prestazione solida, ma non sempre fluida. Come riportato, il tecnico toscano sta lavorando per dare alla squadra un’identità nuova, diversa da quella del passato: meno basata su tocchi raffinati e più su passione e determinazione. Quella vittoria ha infuso nuova linfa all’ambiente biancoceleste, alimentando la convinzione che stia nascendo una Lazio “meno bella ma più passionale”, come l’ha definita qualcuno. Sarri, il nostro Comandante, è al timone di questa nave, e nonostante qualche incertezza, sta provando a navigare tra le tempeste del campionato.
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Infortunio Pedro – Durante la sfida tra il Bologna di Vincenzo Italiano e la Lazio di Maurizio Sarri, Pedro è dovuto uscire anticipatamente dal terreno di gioco a causa di un infortunio. Trasportato in barella, il pubblico dello Stadio Renato Dall’Ara non ha mancato occasione per manifestare la propria vicinanza al fuoriclasse spagnolo.
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I tifosi della Lazio hanno temuto subito il peggio. Vedere il proprio fuoriclasse, di 39 anni, uscire dal campo in barella non è sicuramente una bella scena. Ma Pedro è una roccia, e ancora una volta sembrerebbe capace di farcela. Il suo ritorno non è ancora stato prefissato, ma il peggio è stato scongiurato: l’avventura di Pedrito nella Capitale non è ancora finita.

