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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Primavera: Gatto firma, e il futuro biancoceleste prende forma tra prima volta e continuità

Il tesseramento di Francesco Gatto, classe ’07, apre un passaggio importante per la Primavera: non solo un innesto di calciomercato, ma una promessa di continuità tra settori giovanili e identità biancoceleste.
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Giornalisti e Var: anche un importante quotidiano si schiera senza alcun ritegno

E’ appena arrivato in Serie A il Var ma già non se ne può più. L’utilizzo della tecnologia avrebbe dovuto migliorare il nostro calcio ma per ora ha solamente suscitato polemiche su polemiche. Come successo anche ieri dopo la gara tra Roma e Cagliari. Dove, nonostante il ricorso al Var, è stato commesso l’ennesimo errore da parte dell’arbitro. A farne le spese sono stati gli isolani puniti severamente a un passo dal fischio finale. In occasione della rete del difensore giallorosso Fazio il controllo di braccio del giocatore risulta infatti decisivo nello stop di petto. Ma quello che suscita ancora più scalpore però è il comportamento di alcuni giornalisti (professionisti lautamente pagati) faziosi che nonostante gli evidenti errori arbitrali si prendono anche il lusso di deridere i tifosi delle squadre avversarie. Forse il troppo tifo fa male, a tal punto da riuscire a far dimenticare a ‘seri’ professionisti il ruolo che dovrebbero svolgere. Ossia quello di essere al di sopra delle parti. Ma evidentemente non tutti riescono a comportarsi da tali. Ieri al termine della partita dell’Olimpico durante le interviste l’inviato a bordocampo di Sky Sport sul gol dell’argentino parlava di tocco ininfluente. Un altro caso, ancor più clamoroso, sul Corriere della Sera che sulla propria pagina Facebook ha titolato: “All’ultimo secondo e grazie alla Var… così è ancora più bello”. Titolo veramente fuori luogo per un giornale e per dei ‘professionisti’ che per il ruolo che ricoprono dovrebbero essere democratici e non sfacciatamente faziosi.