La Lazio quest’anno oltre a convincere vincendo, sta segnando veramente tanto
La Lazio vola a suon di gol in Campionato, ha già messo a segno la bellezza di 48 gol in 19 giornate (deve ancora recuperare una partita) per una media reti di 2.53 a partita. Un record per la Serie A ed è così nella top europea insieme a squadre di blasone come: Barcellona, Manchester City e Psg dove all’interno ci sono dei campioni. Basti pensare al Psg dove l’attacco è composto da gente come: Neymar, Cavani, Mbappè e Di Maria. Per questo un grande merito va a mister Inzaghi che è riuscito a trasmettere questa voglia ai ragazzi. Sopratutto la mentalità vincente, di provare sempre a segnare e creare occasioni. Visto l’andamento, la Lazio potrebbe raggiungere quota 100 a fine stagione, al momento solo un sogno.
Nel 2018 – Grazie ai gol messi a segno da tutta la squadra, Immobile è finito a capo della Scarpa d’Oro. Sta tenendo lo stesso passo di campioni che giocano nelle top europee: Cavani, Neymar, Kane, Aguero, Gabriel Jesus, Messi e Suarez. Grazie a questi gol la Champions può sembrare più vicina e realizzabile.
LASCIA UN MI PIACE SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Articoli correlati
3 caricatiBonfanti: “Sarri fa miracoli in una stagione ingiusta”. È abbastanza per i tifosi?
Sarri, l’eroe biancoceleste contro il sistema: Bonfanti elogia i “miracoli” in una stagione da incubo
I tifosi della Lazio sanno bene cosa significa lottare contro tutto e tutti, e oggi più che mai, il nome di Maurizio Sarri risuona come un inno alla resilienza. Mentre altre squadre navigano su mari calmi, la nostra amata Lazio si ritrova a remare contro correnti impetuose, eppure Sarri sta trasformando ogni sfida in un’opportunità. È un sentimento che brucia nei cuori dei laziali: orgoglio misto a rabbia, per una squadra che merita rispetto ma troppo spesso viene sottovalutata dal “sistema” calcistico italiano.
L’opinionista Bonfanti ha recentemente espresso parole di ammirazione per il lavoro di Sarri alla guida della Lazio, definendolo un vero e proprio “miracolo” in una stagione segnata da ostacoli insormontabili. Come riportato dai media sportivi, Sarri si è trovato ad affrontare un mercato bloccato, cessioni forzate e un’ondata di infortuni che hanno decimato la rosa. Nonostante queste difficoltà, il tecnico toscano ha saputo mantenere la squadra competitiva, dimostrando una capacità manageriale che, secondo Bonfanti, è da applausi. “Sta facendo i miracoli in una stagione difficilissima”, ha dichiarato Bonfanti, evidenziando come Sarri stia spremendo il massimo da un gruppo ridotto all’osso. Ma dietro queste parole, c’è molto di più: è il riflesso di una realtà che i tifosi della Lazio vivono ogni giorno, quella di una società che combatte in un campionato dove non tutti partono alla pari.
Rovella snobba lo Stadio Olimpico? «Non è il più emozionante» – Rabbia tifosi Lazio
Rovella Celebra il Cuore Laziale: In un Calcio Disuguale, i Tifosi Sono la Nostra Forza
Cari tifosi biancocelesti, quante volte abbiamo sentito il nostro stadio vibrare come nessun altro, con quelle bandiere che sventolano orgogliose in Curva e lungo il Tevere? È un’emozione che ci unisce, che ci fa sentire invincibili contro le avversità. Le parole di Nicolò Rovella non sono solo un elogio, ma un grido di battaglia per tutti noi, che da anni lottiamo contro un sistema che sembra ignorare la passione della Lazio.
In un’intervista ai canali ufficiali della Lazio, Nicolò Rovella, il centrocampista che sta diventando sempre più centrale nel progetto tecnico di Maurizio Sarri, ha condiviso pensieri sinceri sul suo legame con il club e i suoi tifosi. Rovella ha parlato con entusiasmo della sua esperienza biancoceleste, sottolineando quanto ami “guardare le bandiere che ci stanno in Curva o in Tevere”. Ha descritto questo aspetto come uno dei più emozionanti del suo ruolo, collegandolo al momento attuale della squadra e alla sintonia con il mister. Queste dichiarazioni arrivano mentre Rovella si sta affermando come un pilastro a centrocampo, dimostrando come Sarri stia plasmando una Lazio combattiva, nonostante le sfide.
Pedro ringrazia i tifosi del Bologna: «È il sistema contro di noi, Lazio?»
Pedro Infuriato dal Bordo Campo: Un Altro Ingiusto Colpo per la Lazio che Non Si Arrende
Cari tifosi biancocelesti, quante volte dobbiamo assistere a questi momenti di amarezza? Una serata che avrebbe dovuto essere sinonimo di trionfo per la nostra Lazio, contro il Bologna, si è trasformata in un’amara riflessione su quanto la nostra squadra debba combattere contro venti contrari che sembrano non risparmiarci mai. Pedro, il nostro campione, costretto a lasciare il campo prematuramente: è come se il destino ce l’avesse con noi, un’altra dimostrazione di come la Lazio sia sempre chiamata a superare ostacoli che altre non vedono nemmeno.
Riprendiamo brevemente i fatti, per chi se li è persi tra l’entusiasmo e la delusione. Ieri, allo Stadio Renato Dall’Ara, la Lazio ha offerto una prestazione solida contro il Bologna, ma al 44′ minuto, Pedro ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio. Il nostro attaccante, sempre generoso e decisivo, è stato costretto a richiedere il cambio, lasciando un vuoto palpabile in campo. Successivamente, sui suoi profili social, Pedro ha voluto chiarire la situazione: un messaggio di gratitudine verso i tifosi del Bologna – un gesto di fair play che lo rende ancora più grande – e una promessa di tornare presto, chiusa con un “Forza Lazio” che ha scaldato i cuori di tutti noi. È un segnale di resilienza, ma anche un richiamo a quanto questa squadra debba fare i conti con una serie di imprevisti che, percepiscono in molti, non sono distribuiti in modo equo nel nostro campionato.


